A2A posticipa l’assemblea dopo l’arresto dell’ex Cfo Montenegro, titolo va giù

(Teleborsa) – Sotto pressione l’utility lombarda, che mostra una flessione dell’1,33%, nella prima mezz’ora di scambi. Driver principale del ribasso è la decisione del Cda di posticipare l’assemblea degli azionisti dopo l’arresto dell’ex Cfo della controllata montenegrina EPCG il 15 aprile scorso.

Secondo quanto appreso da A2A, il capo d’imputazione risulterebbe essere “abuso di potere in attività commerciale” nella scelta di consulenti, in violazione della legge montenegrina sul Public Procurement. I fatti, spiega la società in una nota, risalgono al triennio 2010-2012. 

Al fine di effettuare tutti gli approfondimenti e le valutazioni necessarie, il Consiglio di Amministrazione di A2A, “ha ritenuto opportuno posticipare la data dell’Assemblea ordinaria e straordinaria dal 18 maggio 2016 al 7 giugno 2016, sebbene non siano previste modifiche nel Bilancio consolidato e nel Bilancio separato di A2A S.p.A. nonché nella proposta di distribuzione dei dividendi già deliberata nella seduta del Consiglio di Amministrazione del 5 aprile 2016”.

Il dividendo verrà posto in pagamento a decorrere dal 22 giugno 2016, con stacco della cedola il 20 giugno 2016 e record date il 21 giugno 2016.

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