A2A, Mazzoncini: interessati ad asset ERG. Con Ascopiave non ci sono problemi

(Teleborsa) – “La positività dei risultati del primo trimestre ha sorpreso anche me. Mi aspettavo dei buoni risultati, non me li aspettavo così buoni“. È quanto affermato dall’amministratore delegato di A2A, Renato Mazzoncini, nella conference call che ha seguito la pubblicazione dei risultati del primo trimestre 2021. “Sicuramente – ha spiegato – siamo in presenza di uno scenario positivo che porta anche ad altre aziende del settore ad avere un trimestre positivo. Però, evidentemente, i nostri asset sono di valore. E non parlo solo della business unit Generazione – che beneficia di prezzi favorevoli – ma anche quella delle reti, ambiente e mercato, tutte con indici positivi. Questo dimostra che tutti i nostri asset sono di valore, tute le nostre infrastrutture. Ma anche la nostra base clienti, che si sta dimostrando di grande valore, con un livello di affezione al nostro brand molto forte”.

Quanto alle aste, “confermo che abbiamo partecipato. In questo momento è interessante poter acquisire il cliente. Stiamo lavorando molto sui servizi a valore aggiunto, perchè ci aspettiamo un futuro in cui la marginalità sulla vendita della commodity diminuirà (nell’arco del piano prevista a -30%), e ci immaginiamo invece che le aziende si focalizzino sui clienti e sulla capacità di erogare altri servizi, come climatizzazione, mobilità elettrica”, ha affermato rispondendo alle domande degli analisti.
A2A sta partecipando alla procedura di vendita di asset da parte di Erg, ha poi confermato Mazzoncini. L’interesse è focalizzato sul maxi idroelettrico di Terni, mentre dalle parole dell’AD di A2A è sembrato scarso rispetto all’impianto termoelettrico. “In questo momento tutto quello che è rinnovabile ci interessa in maniera particolare. Confermo che stiamo partecipando alla procedura avviata da Erg, ma siamo in una fase del tutto preliminare, le informazione sono ancora molto limitate, quindi è molto presto per confermare il nostro interesse. Ma siamo della partita, sì'”.

Quanto ai tempi, Mazzoncini ha rilevato che “non è una procedura che si può chiudere in pochi giorni. Credo che ci voglia qualche mese per la chiusura“. A2A, insieme ad altri player, ha presentato un’offerta non vincolante per gli 800 MW circa di idroelettrico, suddivisi in sette impianti. “Noi – ha detto l’AD – siamo già molto strutturati sull’idroelettrico, quindi da un lato lo vediamo con interesse perché’ sta nel nostro know how e poi l’idroelettrico ha il vantaggio che si può accendere e spegnere. Però la priorità assoluta del nostro piano è su altri tipi di rinnovabili”.

Mazzoncini ha infine riferito di non vedere come un atto ostile la presenza di Ascopiave nel capitale e nel board della multiutility Acsm-Agam, controllata da A2A e dai Comuni azionisti. “Non la vediamo assolutamente come ostile. Anzi, io ho un ottimo rapporto con l’AD di Ascopiave, Cecconato – ha affermato – Avere un consigliere in CdA è assolutamente un loro legittimo diritto. Riteniamo che non farà altro che gli interessi di Acsm-Agam e quindi non lo vediamo come un problema”.

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