A2A conferma investimenti record nel semestre. Mazzoncini: “Ottimisti su futuro”

(Teleborsa) – A2A chiude il 1° semestre del 2020 con un utile netto di pertinenza del Gruppo pari a 154 milioni di euro, in calo rispetto a quello registrato nel corrispondente periodo del 2019 (166 milioni di euro). Il risultato sconta l’impatto della crisi innescata dall’emergenza sanitaria, che ha avuto impatto sui ricavi commerciali ed ha provocato un aumento dei costi.

Guardando agli indicatori operativi, il calo della domanda di energia si è riflesso sui ricavi, che si sono attestati e 3.181 milioni di euro, in contrazione del 14,3% rispetto all’anno precedente. Il Margine operativo lordo di 559 milioni di euro risulta in calo di 23 milioni di euro rispetto al primo semestre 2019 (-4%). Il Risultato Operativo Netto, pari a 281 milioni di euro, è in calo di 46 milioni di euro rispetto ai primi sei mesi del 2019 (327 milioni di euro). La Posizione Finanziaria Netta di Consolidato al 30 giugno 2020 risulta pari a 3.433 milioni di euro (3.154 milioni di euro a fine 2019).

Commentando questi risultati, l’Amministratore Delegato Renato Mazzoncini li ha definiti “soddisfacenti” ed ha affermato che il ruolo svolto da A2A in un “contesto molto complicato” è stato “essenziale”. “Il Gruppo – ha sottolineato – è riuscito a garantire gli usuali, elevati standard di qualità dei servizi erogati, con flessibilità e sicurezza”.

Abbiamo scelto di non penalizzare gli investimenti, che pensiamo possano addirittura essere in crescita alla fine dell’anno e le iniziative a supporto dei territori serviti”, ha aggiunto il numero uno di A2A che, in questo primo semestre ha addirittura replicato gli investimenti record del 2019 per 250 milioni di euro.

Guardiamo al futuro con ottimismo e siamo pronti a fare la nostra parte con un ruolo attivo nella ripresa post-emergenziale del Paese e nella fase di transizione energetica”.

L’outlook assume la conclusione della fase acuta della crisi entro settembre 2020 ed un graduale ritorno alla normalità al 2021. Sulla base di queste ipotesi la stima dell’impatto negativo della crisi è stimato fra i 10-20 milioni di euro. Le operazioni di M&A effettuate a fine 2019 e nei primi mesi del 2020, però, contribuiranno parzialmente a neutralizzare la perdita di marginalità indotta dal Covid-19.

Complessivamente, il Gruppo attende risultati positivi e soddisfacenti per l’esercizio in corso: un EBITDA in linea con le attese del mercato a circa 1.140 milioni di euro; investimenti in crescita e temporanee tensioni sul capitale circolante netto, che dovrebbero venire progressivamente riassorbite nel corso del 2021.

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