A2A, ACSM-AGAM, approvata l’aggregazione

(Teleborsa) – Si concretizza il progetto di partnership tra alcune utilities del Nord italia.

I Consigli di Amministrazione di ACSM-AGAM, Aspem, AEVV, AEVV Energie, Lario Reti Holding, Acel Service, Lario Reti Gas e A2A hanno approvato il progetto di aggregazione, mentre i Comuni azionisti delle realtà coinvolte aderiranno a tali accordi e sottoscriveranno i relativi documenti contrattuali solo successivamente all’approvazione definitiva da parte dei rispettivi organi competenti, prevista entro il 12 marzo 2018, si legge in un comunicato stampa congiunto.

A seguito dell’efficacia della Fusione e della Scissione, l’assetto azionario di ACSM-AGAM, con riferimento ai soci che sottoscriveranno il patto parasociale, sarà il seguente: A2A deterrà il 38,91% del capitale sociale di ACSM-AGAM, LRH deterrà una partecipazione
pari al 23,05%, il Comune di Monza deterrà una partecipazione pari al 10,53%, il Comune di Como deterrà una partecipazione pari al 9,61%, il Comune di Sondrio deterrà una partecipazione pari al 3,30%, il Comune di Varese deterrà una partecipazione pari al 1,29%. Si prevede che il flottante si ridurrà ad una percentuale nell’ordine del 13%.

A2A verrà a disporre di diritti di voto in misura superiore al 30% dei diritti di voto esercitabili nell’assemblea di ACSM-AGAM,
ovvero in misura superiore alla soglia d’OPA applicabile ad ACSM-AGAM essendo quest’ultima una PMI.

Nel comunicato si precisa che il completamento della fusione e della scissione comporterebbe l’insorgere in capo ad A2A, a LRH, al Comune di Como, al Comune di Monza, al Comune di Varese e al Comune di Sondrio (e agli altri eventuali soggetti agenti di concerto con essi) dell’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto totalitaria sulle azioni di ACSM-AGAM.

Tuttavia, ai sensi di un articolo del Regolamento Emittenti, tale obbligo di OPA verrebbe meno qualora le delibere vengano approvate dall’assemblea di ACSM-AGAM senza il voto contrario della maggioranza dei soci presenti in Assemblea, diversi dal socio o dai soci che detengono, anche di concerto tra loro, direttamente o indirettamente, azioni in misura superiore al 10% del capitale ordinario (ovvero, diversi da A2A, dal Comune di Monza e dal Comune di Como). Si tratta del meccanismo di cosiddetto “whitewash“.

A2A, ACSM-AGAM, approvata l’aggregazione