A2A, 1,85 miliardi di euro distribuiti agli stakeholder sui territori

(Teleborsa) – Ammonta a 1,85 miliardi di euro il valore economico distribuito agli stakeholder sui territori nel 2020. E’ quanto riporta il Bilancio integrato di A2A i cui risultati “confermano l’impegno del gruppo per lo sviluppo sostenibile e per contribuire al raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Onu al 2030”. Giunto alla tredicesima edizione, il documento illustra le pratiche di sostenibilità della Life Company e, per il quarto anno, rappresenta anche la Dichiarazione Non Finanziaria.

Nell’anno in cui la pandemia provocava una brusca frenata nel percorso di realizzazione degli obiettivi dell’Agenda 2030, A2A non ha ridotto il suo impegno e ha ottenuto significative performance di sostenibilità unite a rilevanti risultati economici – ha dichiarato Marco Patuano, Presidente di A2A -. “Ora ci attende la sfida legata alla ‘decade of action’ definita dall’ONU per il cambiamento climatico e la salvaguardia del Pianeta. Questo decennio sarà anche la nostra occasione per dare un contributo al rilancio e allo sviluppo sostenibile del Paese”.

“I dati del Bilancio Integrato mostrano il miglioramento dei nostri indicatori di sostenibilità. Dalla riduzione del 10% del fattore di emissione nella generazione di energia, al 99,7% dei rifiuti urbani raccolti e avviati a recupero di materia o energia, al contributo economico distribuito sui territori” – ha commentato Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A -. “Il 2020 è stato per noi un anno record con 738 milioni di euro di investimenti. Continueremo in questa direzione anche con il nostro Piano Industriale decennale, attraverso investimenti infrastrutturali rilevanti per rendere la transizione energetica e l’economia circolare concrete realtà”.

Degli 1,853 miliardi distribuiti agli stakeholder, la quota maggiore è stata destinata alla remunerazione dell’azienda (678 milioni di euro), del personale (526 milioni di euro) e come trasferimenti alla Pubblica Amministrazione (254 milioni di euro). I contributi a favore della comunità locale, che includono anche le imposte destinate agli enti locali, sono stati pari a 69 milioni di euro. Per quanto riguarda l’indotto, sono stati emessi circa 13 mila ordini per forniture, servizi o lavori per circa 1,9 miliardi di euro (+43% rispetto al 2019). Il 97% di questo valore è stato destinato a fornitori italiani. Gli investimenti sono stati pari a 738 milioni (+18% rispetto al 2019), l’80% dei quali dedicati a progetti in linea con gli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU: il 43% nell’ambito dell’economia circolare e il 57% nella transizione energetica.
Nel 2020 l’impegno di A2A per un’economia low carbon ha dato risultati significativi: minor utilizzo dei combustibili fossili e aumento del 6% della produzione di energia da fonti rinnovabili, arrivata al 33% della generazione totale del gruppo. E’ diminuito del 10% il fattore di emissione di A2A rispetto al 2019 (310 g/kWh nel 2020), in linea con l’obiettivo dello Science Based Target initiative (SBTi). Inoltre, grazie all’utilizzo delle rinnovabili, della cogenerazione e del recupero di energia dai rifiuti, si e’ evitata l’emissione di 4 milioni di tonnellate di CO2 (+14% rispetto al 2019). Il 2020 è stato l’anno in cui A2A ha abbandonato l’utilizzo del carbone nella Centrale Lamarmora di Brescia – in anticipo rispetto alle tempistiche richieste dal PNIEC. Sul fronte della mobilità elettrica, sono state 120.000 le ricariche per i veicoli elettrici erogate dalle colonnine della rete E-moving che hanno garantito 11 milioni di chilometri percorsi a emissioni zero. A2A ha inoltre fornito ai propri clienti 3,9 TWh di energia verde, con un incremento del 72% rispetto al 2019.
Nel settore ambientale il 2020 ha registrato un aumento di due punti percentuali nella raccolta differenziata, che ha raggiunto una media del 71% nei comuni serviti dal gruppo. Inoltre, in ottica di economia circolare, il 99,7% dei rifiuti urbani è stato destinato al recupero di materia o energia mentre al contempo A2A si e’ impegnata per aumentare la propria capacità di trattamento dei rifiuti. E’ continuato l’impegno per garantire l’efficienza e lo sviluppo del servizio idrico integrato. Si sono conclusi i lavori per i due nuovi depuratori a Offlaga e San Paolo, in provincia di Brescia, che servono un totale di 14 mila abitanti equivalenti, ed e’ stata avviata la realizzazione del depuratore comprensoriale della Valtrompia, che consentirà di superare il problema delle infrazioni europee per i Comuni dell’area che non sono coperti dal servizio di depurazione. Una volta a regime il depuratore servirà 138mila abitanti.

E’ stato avviato il progetto Aquarius per la riduzione delle perdite idriche, con l’installazione di 170 sensori nella rete idrica del centro di Brescia per la rilevazione tempestiva delle perdite. Infine, nel 2020, è proseguita l’installazione di 52.000 smart water meter, i contatori intelligenti che consentono una puntuale rilevazione dei volumi di consumo dell’acqua.

A2A ha continuato a supportare le iniziative culturali, sociali, ambientali e sportive dei territori in cui si trova ad operare: sono stati 8,1 i milioni destinati a liberalità, sponsorizzazioni e contributi alle Fondazioni, con un incremento dell’80% rispetto al 2019 legato in particolare alle erogazioni per l’emergenza da Covid-19. A2A ha fornito un contributo al sociale anche attraverso Banco dell’Energia Onlus, l’iniziativa che ha raccolto negli anni 2 milioni – raddoppiati da Fondazione Cariplo – e supportato 10.000 persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale. A2A è rimasta vicino anche al mondo della scuola, coinvolgendo 24mila studenti con nuovi strumenti e iniziative sviluppati nella logica della didattica a distanza.

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