A Wall Street riesce il rimbalzo

(Teleborsa) – Prosegue al rialzo la borsa di Wall Street che centra il rimbalzo cercato in avvio di seduta al tonto delle ultime sedute. In un contesto in cui continuano a prevalere i timori relativi ai segnali di rallentamento della crescita globale, l’attenzione degli investitori si concentra sulla riunione della Federal Reserve che inizia oggi e terminerà domani.

Gli addetti ai lavori si attendono un rialzo del costo del denaro, negli USA, nonostante il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump sia tornato ad attaccare la Fed. dicendosi contrario ad una nuova stretta monetaria. “E’ incredibile che con un dollaro forte e nessuna inflazione almeno virtualmente, la Fed stia solo considerando un altro aumento dei tassi di interesse” – ha twittato l’inquilino della Casa Bianca – citando anche le difficoltà del resto del mondo.

Gli investitori, in realtà, sono già proiettati verso il 2019, indicando una serie di tre nuovi rialzi del costo del denaro per il prossimo anno. Poi, si prenderà una pausa, per digerire gli effetti del rallentamento della crescita sul futuro aumento dei prezzi.

Sul fronte macroeconomico, i nuovi cantieri edili avviati negli Stati Uniti sono cresciuti, nel mese di novembre, contrariamente a quanto previsto dagli esperti. I permessi per le costruzioni, che anticipano l’attività futura del settore edilizio, sono aumentati, sorprendendo anche in questo caso positivamente gli analisti che si attendevano una frenata.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones sta mettendo a segno un +0,68%; sulla stessa linea, lo S&P-500 fa un piccolo salto in avanti dello 0,29%, portandosi a 2.553,35 punti. Positivo il Nasdaq 100 (+0,92%); bene lo S&P 100 (+1,04%).

In buona evidenza nell’S&P 500 i comparti beni di consumo secondari (+1,33%), materiali (+1,13%) e telecomunicazioni (+1,12%). Nel listino, le peggiori performance sono quelle dei settori energia (-1,73%), beni di consumo per l’ufficio (-0,98%) e sanitario (-0,82%).

Tra le migliori Blue Chip del Dow Jones, Boeing (+4,40%), Nike (+2,46%), Dowdupont (+2,15%) e Intel (+1,78%). Le peggiori performance, invece, si registrano su Exxon Mobil, che ottiene -2,04%.

Scivola Chevron, con un netto svantaggio dell’1,78%.

In rosso United Health, che evidenzia un deciso ribasso dell’1,76%.

Spicca la prestazione negativa di Pfizer, che scende dell’1,69%.

Al top tra i colossi tecnologici di Wall Street, si posizionano American Airlines (+4,15%), Netflix (+3,77%), Texas Instruments (+3,70%) e Facebook (+3,38%). I più forti ribassi, invece, si verificano su Biogen, che continua la seduta con -6,98%.

In caduta libera Biomarin Pharmaceutical, che affonda del 3,19%.

Pesante Alexion Pharmaceuticals, che segna una discesa di ben -2,74 punti percentuali.

Incolore Celgene, che non registra variazioni significative, rispetto alla seduta precedente.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

A Wall Street riesce il rimbalzo