A Wall Street riesce il rimbalzo grazie al petrolio risalito oltre 32 dollari

(Teleborsa) – Indici sui massimi di seduta a Wall Street, grazie al recupero dei prezzi del greggio che si sono risollevati dai minimi in 12 anni superando anche quota 32 dollari al barile.

Indicazioni contrastate sono giunte dal fronte macroeconomico. E’ stata pubblicata la lettura sul mercato del lavoro, che ha evidenziato un ritorno alla crescita delle richieste per i sussidi alla disoccupazione. Secondo gli addetti ai lavori, l’aumento del numero di lavoratori che per la prima volta hanno fatto richiesta per ottenere sussidi potrebbe essere legato alla volatilità che di solito si registra durante il periodo delle festività natalizie piuttosto che a un mercato del lavoro in rallentamento.

E’ stata diffusa, oggi, anche la lettura sui prezzi all’importazione che hanno registrato una discesa sulla scia della caduta delle quotazioni di carburante.

Sullo sfondo restano le preoccupazioni degli investitori per l’economia mondiale, anche a causa del crollo dei prezzi del petrolio e del rallentamento della Cina. Intanto dal Beige Book della Fed, diffuso ieri sera, è emerso che l’America sta crescendo ad un ritmo modesto.

L’attenzione degli investitori resta concentrata anche sulla stagione delle trimestrali appena iniziata. JP Morgan (+2,60%) ha annunciato risultati migliori del previsto, mentre Intel (+0,94%) annuncerà i conti del trimestre dopo la chiusura del mercato.

Tra gli indici statunitensi, il Dow Jones continua la giornata con un aumento dell’1,36%, a 16.371 punti; sulla stessa linea, giornata di guadagni per l’indice S&P-500, che continua la giornata a 1.918 punti. Balza in alto il Nasdaq 100 (+1,76%), come l’S&P 100 (1,7%).

Risultato positivo nel paniere S&P 500 per i settori Energia (+3,86%), Sanitario (+2,65%) e Information Technology (+1,53%).

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