A Venezia si fa strada Marco Polo City

(Teleborsa) – Un forum condotto dal presidente di SAVE, Enrico Marchi, nella redazione del quotidiano La Nuova Venezia, ha svelato i programmi che riguardano lo sviluppo dell’Aeroporto Marco Polo proiettato al 2025.

Marchi ha parlato espressamente di “Marco Polo City”, con cantieri da 800 milioni (400 milioni di opere già realizzate e altri 400 da attuare al 2021), che faranno triplicare l’aerostazione fino poi a disporre nel 2025 della bretella ferroviaria per l’aeroporto. Interventi che, secondo Marchi, porteranno all’ulteriore valorizzazione delle aree attorno all’aeroporto, in quello che viene definito il Quadrante.

E’ dello scorso maggio la posa della prima pietra della nuova area Extra Schengen, il cui cantiere durerà fino alla primavera 2019 con inaugurazione della prima parte e completamento previsto nell’aprile 2020.

Nell’ultima riunione, il Cda di Save ha approvato la gara per i lavori sul lato nord dell’aerostazione per ampliare l’area Schengen, che prevede la consegna dei lotti nel 2021,2023 e 2025. Alla fine dei lavori i finger passeranno da 5 a 15. Allo studio due parcheggi all’entrata dell’aerostazione, dedicati alla lunga sosta, con due edifici multipiano. In previsione anche la costruzione di un centro congressi, con tanto di albergo 4s che sorgerà a ridosso della darsena.

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