A.Mittal-Governo, vicolo cieco: poca chiarezza e cattivi segnali

(Teleborsa) – Sempre più aggrovigliata la “matassa Ilva”. Prima la rottura, poi il riavvicinamento. Ora lo stallo. Mittal “sta facendo capire che non ha nessuna intenzione di restare e questo certamente ci costringerà di rivedere i nostri intendimenti, che in base al pre-accordo legale raggiunto nei mesi scorsi doveva portarci a superare i problemi emersi in passato”, aveva detto nei giorni scorsi il Ministro dello Sviluppo Economico Patuanelli parlando apertamente di “segnali di allontanamento” . Trattativa in stallo, futuro sempre più incerto.

Serve mai come ora chiarezza. Fim, Fiom e Uilm hanno indetto per lunedì 25 maggio uno sciopero di 4 ore per ciascuno dei primi due turni in tutti gli stabilimenti del gruppo ArcelorMittal dei lavoratori diretti e dell’appalto. La mobilitazione scatterà proprio nel giorno in cui il Ministro dello Sviluppo Economico ha convocato una videoconferenza a cui sono stati invitati azienda e organizzazioni sindacali. A Taranto lo sciopero si svolgerà nelle ultime quattro ore del primo e secondo turno.

“Il Governo e ArcelorMittal – sottolineano in una nota le sigle metalmeccaniche – scoprano le carte e si apra un tavolo di trattativa con il sindacato. La situazione negli stabilimenti è sempre più insostenibile. La risposta alla crisi non può essere semplicemente più cassa per tutti e zero investimenti”. Secondo Fim, Fiom e Uilm, “meno salario, più incertezze ed insicurezze sull’occupazione, sull’ambiente, sulle prospettive industriali non sono più accettabili”.

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A.Mittal-Governo, vicolo cieco: poca chiarezza e cattivi segnali