A Malta si cerca un nuovo futuro per le migrazioni

(Teleborsa) – Oltre 60 rappresentanti di Stati europei ed africani sono impegnati in un evento di portata storica in cui si cercherà di progettare un nuovo futuro per la crisi dei migranti. 

Il giorno dopo che la Slovenia ha deciso la posa di un muro di filo spinato anti profughi oltrepassando il confine croato tanto da far urtare il governo di Zagabria che ha minacciato lo smantellamento, e la Svezia che ha annunciato “controlli temporanei” alle frontiere per far fronte ai flussi dei migranti. 

La prima giornata, ieri, di due giorni di confronto, ha visto la firma tra l’Unione europea e l’Etiopia di un accordo per il controllo dell’immigrazione clandestina e per contrastare il traffico di esseri umani.  

Il premier maltese Joseph Muscat aprendo i lavori ha sollecitato i partecipanti a “fare fronte comune” sottolineando che questo vertice “è un’opportunità senza precedenti di lavorare insieme”. 

Il premier italiano Matteo Renzi ha ricordato ai colleghi europei che “occorre uno sguardo nuovo verso l’Africa” e ribadito l’impegno dell’Italia in questa direzione anche in vista della presidenza del G7 del 2017. 

L’obiettivo dell’UE è mettere a disposizione un fondo fiduciario di 1,8 miliardi di euro per aiutare i paesi africani a gestire la crisi dei migranti. 

Durante l’incontro bilaterale, lo scorso agosto, tra il presidente francese Hollande e la cancelliera tedesca Merkel, era stata ribadita la necessità di “agire al più presto entro quest’anno” e predisporre “centri di registrazione per migranti e profughi negli Stati d’arrivo, come l’Italia o la Grecia”.

A Malta si cerca un nuovo futuro per le migrazioni