-22 giorni alla Brexit, la maggioranza degli inglesi vuole lasciare l’UE

(Teleborsa) – Per la Gran Bretagna si apre oggi il mese della verità con la data del 23 giugno, giorno del referendum sulla Brexit, che deciderà la permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione Europea.

Gli ultimi sondaggi hanno evidenziato una accelerazione del fronte euro scettico e con la maggioranza degli inglesi che vuole abbandonare l’UE nonostante gli avvertimenti giunti da più parti del mondo e da più istituzioni politiche oltreché economiche. Ultimo quello di oggi dell’OCSE che ha parlato di “modesta crescita dell’economia” a causa di una serie di fattori di rischio di breve periodo come la Brexit, le tensioni geopolitiche e la volatilità dei mercati.

La scorsa settimana, i sondaggi registravano un aumento dei sostenitori contro il divorzio dall’UE, ma secondo le ultime rilevazioni pubblicate dalla stampa britannica, il fronte del “Brexit” è di nuovo in vantaggio. I due sondaggi della ICM, pubblicati dal Guardian, sono stati condotti on-line e per telefono: nella prima rilevazione il 47% era favorevole all’uscita dall’UE contro il 44% di contrari, nella rilevazione telefonica il “Brexit” è al 45% contro il 42%.

Il tema dominante resta quello dei possibili contraccolpi economici, non soltanto per la Gran Bretagna, ma anche per la stessa UE. Gli stessi industriali europei hanno espresso forte preoccupazione in tal senso. I presidenti e amministratori delegati dell’European Round Table of Industrialists, in una lettera hanno sollecitato il rilancio dell’Unione europea, in vista del referendum sulla Brexit, schierandosi per il “no”. Pur rispettando la decisione dei cittadini britannici, “riteniamo che un’Europa senza Regno Unito sarebbe più debole, così come sarebbe più debole lo stesso Regno Unito al di fuori dell’Europa” hanno scritto i 51 CEO.

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