Watly, il computer che purifica l’acqua (e non esiste): nella trappola anche Di Maio

Nella rete di Marco Attisani sono finite anche le più alte cariche istituzionali, ma Watly, il computer che purifica l'acqua, non esiste

Grazie ad un’inchiesta portata avanti da Striscia la Notizia, diverse ombre sono emerse sul progetto Watly, un computer termodinamico che sarebbe in grado di purifica l’acqua e di generare energia nato dall’idea di Marco Attisani, l’ideatore. Le premesse (e le promesse) di questa grande scoperta rivoluzionaria hanno attirato anche le più alte cariche istituzionali, come il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e il viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Giancarlo Cancelleri. C’è solo un problema: il dispositivo non esiste ancora.

Watly, il computer che purifica l’acqua non esiste: l’inchiesta

L’inchiesta di Striscia la Notizia è stata portata avanti da Moreno Morello. Il progetto Watly, che qualche anno fa stupì tutti, aveva grandi obiettivi e partiva con grandi aspettative: cambiare il mondo. Il suo ideatore, Marco Attisani, aveva presentato il dispositivo come un computer termodinamico in grado di purificare l’acqua e di generare elettricità, oltre che rendere possibile la connessione ad internet in ogni angolo del mondo.

Watly, nato come start-up, era stato definito come il computer “in grado di dissetare il pianeta, frutto dell’ingegno italiano”: un gran e bel progetto che avrebbe cambiato le sorti di molti paesi poveri, a cui il mondo intero stava dando fiducia incondizionata. Persino Luigi Di Maio, qualche anno fa, dedicò quasi un’ora di diretta sui social alla presentazione del progetto, recandosi personalmente ad un incontro con Attisani.

Come denunciato dal programma di Antonio Ricci, la “soluzione ai problemi del mondo” aveva così impressionato le Istituzioni che lo stesso ministro aveva promesso fondi e investimenti dello Stato affinché tutto diventasse realizzabile nel breve tempo possibile. E persino il ministro Cancelleri se ne era fatto promotore, dichiarando di voler trasformare Pantelleria nel primo “laboratorio mondiale della sostenibilità”, grazie all’installazione nel territorio (con soldi pubblici) del computer termodinamico di Attisani.

Gli aiuti ricevuti dall’Europa

Alle promesse di Marco Attisani, seppur rimaste ad oggi chiacchiere, hanno comunque fatto seguito degli aiuti concreti da parte dell’Europa. Mentre l’Italia si impegnava a collaborare e prometteva fondi per la realizzazione di Watly, da Bruxelles arrivavano le prime risorse. Grazie alla partecipazione al progetto Horizon 2020 dell’Ue, sono stati assegnati al progetto (in Fase 1 e FASE 2) ben 1.410.000 di euro a fondo perduto.

Ma che fine hanno fatto questi soldi? Dopo la presentazione alla stampa e agli Enti istituzionali di quello che doveva essere il prototipo Watly, con tanto di messa alla prova a favor di telecamere e giornalisti, nel villaggio del Ghana dove il computer termodinamico era stato installato la prima volta il macchinario non è più tornato.

© Italiaonline S.p.A. 2020Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Watly, il computer che purifica l’acqua (e non esiste): nella tr...