Vuoi guadagnare come un CEO? Devi lavorare 275 anni

Nonostante la crisi del lavoro, il divario tra stipendi di CEO e dipendenti aumenta sempre più

Dopo la crisi del 2008, il mondo del lavoro è cambiato profondamente. Quel che però non è cambiato è la grande differenza di guadagno tra un dipendente e un amministratore delegato.

Non è cambiato, anzi il divario è aumentato. Un dipendente di Walmart ad esempio guadagna uno stipendio medio annuale di poco più di 16.500 euro, dovrebbe lavorare per oltre mille anni per guadagnare quanto Doug McMillon, CEO della compagnia, il cui stipendio è di circa 18 milioni di dollari.

Oggi anno la Equilar, società di consulenza, conduce annualmente per il The New York Times una ricerca selezionando i compensi più alti dei dirigenti. Da quest’anno, le società quotate negli Stati Uniti hanno dovuto rivelare i coefficienti salariali confrontando la retribuzione del CEO con il compenso medio di un dipendente della società. I risultati sono sorprendenti. E sconfortanti.

Louis Hyman, storico delle imprese presso la Cornell University, ha affermato: “è grottesco quanto questo sia diventato iniquo. Per gli amministratori delegati, è come se vincessero la lotteria anno dopo anno. Al contrario, molti americani hanno alcun risparmio. Quando perdono il lavoro, perdono tutto.”

In seguito alla pubblicazione dei dati Equilar, Walmart ha dichiarato di star aumentando i salari per i suoi dipendenti a basso reddito. I numeri del rapporto non sono da considerare puri: alcune aziende infatti hanno rapporti molto alti perché impiegano lavoratori all’estero dove la paga è molto inferiore a quella negli Stati Uniti. In più, non tutte le aziende hanno dichiarato i loro rapporti paga.

Mattel ad esempio, la grande fabbrica di Barbie e giocattoli, possiede le fabbriche all’estero e utilizza migliaia di lavoratori a basso reddito in Asia. Mattel ha riportato il secondo rapporto più alto nello studio: la retribuzione del CEO è infatti quasi 5.000 volte superiore a quella del dipendente medio.

Alcuni esperti del settore retribuzioni ritengono con fiducia che nel tempo il controllo costante del divario di salario potrebbe portare ad una distribuzione della ricchezza più equa. Jannice Koors, consulente per il compenso dei dirigenti presso Pearl Meyer, ha dichiarato infatti: “ciò potrebbe portare a risultati positivi su come le aziende comunicano e gestiscono i propri dipendenti.”

Ciò avrebbe riscontri positivi sulla qualità di vita del dipendente, ma anche sull’economia: il reddito è necessario per creare un’economia sana e permettere alle persone di dedicare risorse a sè stessi e alle proprie famiglie. Jennifer Gordon, professoressa di legge alla Fordham University, ha affermato: “soprattutto nei lavori a basso salario, le persone stanno lottando per pagare per l’alloggio, per l’assicurazione sanitaria, per l’assistenza all’infanzia. Quando le persone sono impiegati in due o tre posti di lavoro e non sono in grado di mettere insieme un salario dignitoso, allora non hanno il tempo di essere attivi nelle scuole dei loro figli, non hanno la possibilità di impegnarsi nella politica locale”. Non hanno modo di acquistare nè di far girare l’economia.

Non solo il divario è grande, ma aumenta di anno in anno. Nel 2017 i CEO hanno ricevuto un aumento medio del 14%, nel 2016 era del 9% e nel 2015 del 5%. Un trend che non accenna a invertire la rotta.

In generale, tra le aziende in classifica, il compenso medio per gli amministratori delegati è di circa 15 milioni di euro, mentre quello di un dipendente è di 65 mila dollari. Non uno stipendio troppo basso, ma certamente di molto inferiore a quello del CEO. Equilar ha calcolato che il rapporto di paga medio è di 275 a 1.

Spesso il compenso dei dirigenti, segue direttamente l’andamento delle azioni. “Quanto gli azionisti prosperano, i dirigenti ne beneficiano e viceversa” ha dichiarato Brian Blackwood, consulente per il compenso dei dirigenti presso Willis Towers Watson. Tuttavia, non sempre funziona così. Le azioni di TripAdvisor ad esempio sono diminuite di un terzo lo scorso anno. L’amministratore delegato, Stephen Kaufer, ha comunque ricevuto inventivi a lungo termine del valore di 40 milioni di euro.

Non solo i CEO guadagnano però milioni: Larry Ellison, fondatore, presidente e chief technology officer di Oracle, ha ricevuto 40 milioni di euro, che si aggiungono al suo patrimonio di 50 miliardi di euro. Così, Michael Platt, fondatore di BlueCrest Capital Management, ha guadagnato 1,5 miliardi di euro, secondo Forbes, solamente nel 2017. James Simons, uno dei fondatori di Renaissance Technologies, ha guadagnato 1,4 miliardi di euro. E così avanti con altri innumerevoli esempi.

La professoressa Jennifer Gordon ha detto: “la classe superiore di chi gestisce vive come re e regine, mentre le persone in fondo alla scala cercando una vita decente. Non dovremmo avere tutto ciò  in una società in cui sembrano contare l’uguaglianza e l’equità”.

Vuoi guadagnare come un CEO? Devi lavorare 275 anni