Vitalizi confermati, Lega e Forza Italia nel mirino

Riassegnazione in Consiglio di Garanzia del Senato della misura ad alcuni ex parlamentari.

Il consiglio di garanzia del Senato ha confermato la sentenza di primo grado che ha restituito i vitalizi a Roberto Formigoni e ad altri parlamentari ai quali era stato tolto in quanto condannati. I voti favorevoli sono stati tre e due contrari, Alberto Balboni di FdI e Valeria Valente del Pd.

Ira M5s

Ira del M5S su Lega e Forza Italia dopo la riassegnazione in Consiglio di Garanzia del Senato della misura ad alcuni ex parlamentari. “Ieri sera è accaduto qualcosa di scandaloso. All’interno del Consiglio di garanzia sono stati riassegnati i vitalizi ai condannati. Due forze politiche, Fi e Lega, hanno deciso di riassegnare il vitalizio a condannati del calibro di Formigoni, Dell’Utri, Berlusconi. Noi crediamo che questo sia scandaloso specialmente nei confronti di cittadini che in questo momento stanno affrontando una delle situazioni più drammatiche per l’Italia a livello economico e sanitario”, tuona la vicepresidente del Senato Paola Taverna, esponente M5S, parlando con la stampa. “E’ una cosa che noi non permetteremo: ci sono numerosi strumenti per controbattere a questa indegna sentenza scritta da Fi e Lega”, rimarca Taverna.

“E’ veramente odioso, vigliacco ricorrere a una legge comune che riguarda le pensioni dei cittadini per difendere i vitalizi”, dice il capogruppo grillino al Senato Ettore Licheri: “Questo è uno sputo in faccia a tutte quelle persone a cui stiamo chiedendo sacrifici. I senatori di Lega e Forza Italia vadano in piazza a spiegare che da ieri sera i condannati prenderanno il vitalizio”.

Attacca anche Conte

“C’è una questione che seguo con attenzione e su cui desidero esprimermi con molta chiarezza. Il Senato della Repubblica, attraverso un proprio organo, il Consiglio di Garanzia, ha confermato la decisione di primo grado di restituire il vitalizio a un ex senatore condannato per corruzione. È una decisione che considero erronea, che trasmette un messaggio profondamente negativo per i cittadini, perché mina il delicatissimo rapporto di “fiducia” con le istituzioni, tanto più in questo momento: il Paese sta faticosamente cercando di superare una drammatica pandemia, che ha fiaccato e messo in ginocchio moltissime attività economiche e creato difficoltà a tantissimi cittadini”. Così l’ex premier Giuseppe Conte, e leader in pectore del M5S, su Facebook dopo la decisione del Consiglio di garanzia di Palazzo Madama.

“Tra l’altro – ricorda Conte – una delibera dell’ex Presidente Grasso del 2015 aveva stabilito che i condannati in via definitiva per alcuni gravi reati, tra cui quelli di corruzione, non avessero più diritto a percepire il vitalizio. Ma l’organo chiamato a decidere in primo grado sui vitalizi, invocando argomentazioni capziose, ha preferito disattendere tale determinazione. Purtroppo, sia all’interno della Commissione Contenziosa sia nel Consiglio di Garanzia, non siede alcun componente titolare esponente del MoVimento 5 Stelle, la forza politica che da sempre si batte contro questo odioso ed anacronistico privilegio”.

Di Maio: “Riprovevole”

La riassegnazione del vitalizio a Roberto Formigoni è “riprovevole”, scrive su Facebook Luigi Di Maio. “Ieri l’organo di secondo grado di giustizia interna del Senato ha confermato la riassegnazione del vitalizio a Formigoni, nonostante la condanna definitiva per corruzione. Da non crederci, ma è successo davvero”, sottolinea il ministro degli Esteri. In quest’organo non siedono componenti del MoVimento 5 Stelle, e con il voto a favore di Lega e Forza Italia hanno di fatto assecondato il superamento della delibera che impediva ai condannati per reati gravi di percepire il vitalizio. Tra questi reati c’era appunto quello di corruzione. Lasciatemelo dire: è riprovevole”, scrive Di Maio nel suo post.

“Se poi consideriamo le difficoltà attuali di famiglie, imprenditori, autonomi, lavoratori a causa degli effetti della pandemia, ciò è ancora più grave. Così la politica si dimostra davvero fuori dal mondo”, prosegue il ministro degli Esteri.

“Mi appello a tutte le forze politiche: non facciamo passare sotto silenzio quanto accaduto. Tutti dimostrino coerenza e responsabilità”, conclude.

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