Vladimir Lisin, chi è l’amico di Putin che fa affari in Europa

Da tutti considerato come l’oligarca più ricco tra le figure vicine al capo del Cremlino, il magnate vanta relazioni economiche e finanziarie anche in Italia

In una splendida villa in Costa Azzurra, si incrociano le storie di Vladimir Lisin, 65 anni, il più ricco degli oligarchi russi, e quella di Licio Gelli, l’oscuro personaggio della loggia massonica P2 morto nel 2015 a 96 anni dopo essere stato una figura cardine (ma anche molto controversa) della storia della Seconda Repubblica italiana.

In una riservata finanziaria di Cipro si intrecciano invece gli affari dello stesso oligarca, re dell’acciaio, con quelli di un vero principe: Lorenz Otto Carl Habsburg-Lothringen, 66 anni, membro della famiglia reale belga, cognato del re Filippo. Ma i legami di Lisin con il Belgio, attraverso il gruppo siderurgico russo Novolipetsk (Nlmk), sono anche industriali, e stretti. Questa alleanza può aver salvato finora il magnate numero uno (26,9 miliardi di dollari di patrimonio secondo Forbes) dalla black list europea degli amici di Vladimir Putin?

Vladimir Lisin, il patrimonio dell’oligarca più ricco

Intanto l’oligarca si muove con un passaporto diplomatico di San Marino di cui è console onorario a Mosca dal 13 maggio 2002. Il gruppo Nlmk, di cui Vladimir Lisin detiene il 79 per cento delle quote, vende acciaio per un valore di ben 16 miliardi di dollari (stando all’ultimo bilancio di fine 2021), di cui il 40 per cento in Russia.

Poi c’è una ferrea joint venture con lo Stato belga al 51%, la Nlmk Belgium, numero uno nel Paese. Secondo i documenti raccolti a Nicosia, alla data del 10 marzo, nella Fletcher, cassaforte di famiglia al vertice del gruppo, l’unico amministratore esterno è proprio il principe Lorenz del Belgio, sposato con Astrid, sorella di re Filippo. Da quasi 40 anni lavora in una piccola private bank di Basilea, la Gutzwiller & Cie, che gestisce patrimoni, forse anche quello di Lisin. Il principe, interpellato sulla mail della banca, non ha voluto rilasciare dichiarazioni alle tante richieste delle testate giornalistiche di tutto il mondo che stanno cercando di fare chiarezza sul caso.

Per non perderti le ultime notizie e ricevere i nostri migliori contenuti,
iscriviti gratuitamente al canale Telegram di QuiFinanza: basta cliccare qui

Gli affari a Cipro, in Scozia e la villa in Costa Azzurra

L’ex saldatore diventato il russo più ricco non è nella lista nera dei sanzionati e ha anche preso posizione, seppu in maniera molto morbida, contro il conflitto armato. Ma allora Vladimir Lisin è davvero così lontano dal regime del Cremlino? Ha creato il suo impero nei decenni in cui la Russia è avanzata a trazione Putin. E l’acciaio è la materia prima fatta di ferro, carbonio e politica. Nella “Putin list” americana delle sanzioni 2018, Vladimir Lisin c’era. Oggi in un contesto ben più drammatico non compare nella lista redatta dell’Unione europea.

Il suo figlio primogenito Yuri ha una quota nella cassaforte di Cipro attraverso la lussemburghese Riskinvest Holding che ha tra i gestori l’avvocato svizzero, Alain Bionda, lo stesso che due anni fa curò gli interessi legali del miliardario Gennady Timchenko, da sempre ritenuto uno degli uomini più vicini a Valdimir Putin sulla faccia della terra.

Ma quindi, dove si gode i soldi il numero uno degli oligarchi? Si sapeva di un castello in Scozia. Ma alcune transazioni di Liudmila Zalesskaya, sua moglie, hanno condotto nella esclusiva Baia Espalmador in Costa Azzurra, dove anche i Rothschild hanno una casa. Lisin ne ha prese due. Dai documenti depositati a Nizza si deduce che Villa Flora è stata acquistata nel 2008 e la contigua Villa Espalmador una paio d’anni prima. Ed ecco Licio Gelli, a lungo il proprietario di Villa Espalmador, mai dichiarata al fisco.