Covid, la variante Delta è dominante in Italia: in quali regioni è più diffusa

L'ultimo monitoraggio Iss rileva che la variante Delta è ormai la più diffusa in Italia, con picchi del 100% in alcune regioni

L’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute e la fondazione Bruno Kessler, ha rilevato che in Italia la prevalenza della variante Delta del Sars-Cov-2 è aumentata a livelli esponenziali. Questo ceppo del coronavirus è diventato predominante, e ha sostituito la variante Alfa. Il dato è in linea con il resto dei Paesi europei, come già previsto dagli scienziati.

L’indagine periodica dell’Iss è stata effettuata attraverso il lavoro coordinato dei laboratori delle Regioni e delle Province autonome, che hanno selezionato in maniera casuale sotto campioni di casi positivi ed effettuano il sequenziamento del genoma del virus.

Questa metodologia ha permesso ai ricercatori di avere una buona rappresentatività geografica e anagrafica, e dunque di avere un ritratto fedele della situazione dei contagi Covid e della diffusione delle varianti nel nostro Paese. Per il report attuale sono stati sequenziati 1.325 campioni provenienti da 123 laboratori di tutto il territorio nazionale.

Variante Delta dominante in Italia: cosa significa

La variante Delta il 22 giugno 2021 rappresentava il 16,8% dei casi. A distanza di poco meno di un mese – l’ultimo monitoraggio riporta i dati del 20 luglio – questo ceppo è presente nel 94,8% dei campioni positivi in tutta Italia. La percentuale varia in base alle regioni, con percentuali che passano dall’80% ad addirittura il 100%.

La prevalenza della variante Beta, precedentemente nota come sudafricana, che è caratterizzata da maggiore resistenza al vaccino, è in leggero aumento in Italia, mentre quella della variante Gamma, pecedentemente nota come brasiliana, è diminuita drasticamente.

Variante Delta nel 100% dei campioni in 7 regioni

Il genoma della variante Delta, isolato per la prima volta in India, è stato riscontrato in tutti i campioni sequenziati nelle seguenti regioni.

  • Basilicata.
  • Bolzano.
  • Liguria.
  • Molise.
  • Toscana.
  • Umbria.
  • Valle d’Aosta.

Bisogna segnalare tuttavia che alcuni di questi territori hanno sequenziato un numero esiguo di casi, e il dato sulla prevalenza potrebbe non essere attendibile.

Dove è più diffusa la variante Delta in Italia

Come numeri assoluti, invece, le seguenti regioni e province autonome hanno il numero più alto di positivi alla variante Delta in Italia.

  • Lombardia (204 casi su 220 campioni sequenziati).
  • Veneto (140 su 145).
  • Sicilia (134 su 146).
  • Emilia Romagna (118 su 127).
  • Toscana (117 su 135).

Perché la variante Delta è diventata dominante

La variante Delta è caratterizzata da una trasmissibilità più elevata del 40% o 60% rispetto alla variante Alfa, con un rischio lievemente superiore di infezione per i soggetti non vaccinati o parzialmente vaccinati. Per queste sue caratteristiche si è diffusa più velocemente e ha sostituito la variante Alfa, nota anche come variante inglese.

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, ha sottolineato l’importanza di continuare il tracciamento sistematico dei casi, per poter individuare velocemente i nuovi focolai. Ha inoltre rinnovato l’appello a immunizzarsi con entrambe le dosi del vaccino anti Covid.

È importante monitorare i contagi da coronavirus e la prevalenza dei vari ceppi per riuscire a limitarne la diffusione e mettere in atto strategie per frenare i contagi, come le nuove regole per gli ingressi in Italia.

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