Variante Delta, ad agosto la situazione rischia di peggiorare: cosa dicono le previsioni

Gli Europei e l'aumento della mobilità potrebbero essere la causa della prossima impennata dei contagi: l'allarme lanciato dal ministero della Salute

Nonostante i successi della campagna vaccinale, in Italia il rischio di una possibile nuova ondata di contagi Covid non può considerarsi ancora del tutto rientrato. Al contrario, come l’ultima circolare diramata dal ministero della Salute ha sottolineato, ad agosto la situazione rischia addirittura di peggiorare, specie per quanto riguarda i casi di variante Delta.

Variante Delta e aumento contagi: per il ministero della Salute è già “allarme internazionale”

Dopo l’aumento dei contagi in Europa, la variante Delta rappresenta oggi la principale minaccia per la salute pubblica. A confermarlo è anche il ministero della Salute italiano, in una delle sue ultime circolari dove parla di “Allerta internazionale variante Delta” e “incremento dei casi Covid-19 in diversi Paesi europei”.

A preoccupare sono principalmente Spagna, Portogallo e Russia, dove il numero di focolai sta continuando a crescere. “L’allentamento delle misure di controllo nelle ultime settimane ha generato un aumento della mobilità delle persone a livello nazionale e internazionale, portando a un aumento delle interazioni sociali della popolazione – si legge nella nota del ministero -. Nel contesto italiano, in cui la campagna di vaccinazione non ha ancora raggiunto coperture sufficienti in tutte le fasce di età, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante”.

“Vista l’attuale distribuzione delle varianti del virus Sars-CoV-2, si raccomanda pertanto di: continuare a monitorare con grande attenzione la circolazione delle varianti del virus Sars-CoV-2; rafforzare le attività di tracciamento dei casi e dei contatti di caso; applicare tempestivamente e scrupolosamente sia le previste misure di contenimento della trasmissione, che le misure di isolamento e quarantena in caso di Voc (Variante di preoccupazione, ndr) Delta sospetta o confermata, per le quali si rimanda alla Circolare n. 22746 del 21 maggio 2021″, è stato poi ribadito nel documento.

Covid, aumentano i contagi e la variante Delta preoccupa: ma cosa c’entrano gli Europei di calcio?

È tutta colpa degli Euro 2020 se, ad oggi, i contagi Covid (specie quelli da variante Delta) sono destinati ad aumentare? Sicuramente – considerato che le occasioni in cui la gente si è ritrovata non sempre rispettando le misure di sicurezza – le partite di calcio, gli incontri in piazza, al bar e in generale in luoghi affollati non hanno mitigato il rischio.

Questo, sommato all’aumento dei viaggi e della mobilità, ha contribuito sicuramente ha creare terreno fertile per il virus e la diffusione della cd. variante Delta. “Sulla base delle ultime evidenze disponibili, si prevede che in Europa il 70% delle nuove infezioni da Sars-CoV-2 sarà dovuto alla variante Delta (B.1.617.2) entro l’inizio di agosto e il 90% entro la fine di agosto“, si legge infatti nel documento reso noto dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattia (Ecdc).

“Qualsiasi allentamento durante i mesi estivi della severità delle misure non farmacologiche in atto nell’Ue/Spazio economico europeo all’inizio di giugno, senza un contemporaneo aumento dei livelli di vaccinazioni complete nella popolazione potrebbe portare ad un repentino e significativo aumento dei casi Covid-19 giornalieri in tutte le fasce d’età, e soprattutto in quelle sotto i 50 anni, con un incremento associato dei ricoveri e decessi”, si legge poi nel documento.

Per questo motivo, con lo scopo di mitigare i rischi, il dicastero ha raccomandato di sequenziare “prioritariamente i campioni provenienti da soggetti vaccinati contro Sars-CoV-2 che successivamente si infettano nonostante lo sviluppo di una risposta immunitaria al vaccino; soggetti in contesti ad alto rischio, quali ospedali nei quali vengono ricoverati pazienti immunocompromessi positivi a Sars-CoV-2 per lunghi periodi; casi di reinfezione; soggetti in arrivo da Paesi con alta incidenza di varianti Sars-CoV-2; in caso di aumento dell’incidenza o cambiamento nella trasmissibilità e/o virulenza dell’infezione in un’area; soggetti appartenenti a cluster per valutare la catena di trasmissione e/o l’efficacia di strategie di contenimento dell’infezione”. E inoltre: “Garantire strategie vaccinali che tengano conto della possibile minore protezione contro le infezioni da variante Delta dopo una sola dose di vaccino, dell’efficacia sostenuta della vaccinazione completa e della necessità di effettuare una vaccinazione completa contro Covid-19 il prima possibile, se è disponibile, negli individui a rischio di grave infezione”.

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