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Vaccino Covid, San Marino lo vende ai turisti: perché gli italiani sono esclusi

La Repubblica di San Marino apre la campagna vaccinale anche ai turisti, ma vieta le somministrazioni a chi ha la cittadinanza italiana

Vaccino Covid, San Marino lo vende ai turisti: perché gli italiani sono esclusi

Il Congresso di Stato della Repubblica di San Marino, ovvero l’organo esecutivo del Paese, ha emanato una nuova delibera il 26 aprile 2021. Il documento contiene nuove disposizioni in materia di vaccinazioni anti Covid. Le decisioni sono state prese dopo aver consultato il segretario di Stato per gli Affari esteri Luca Beccari e il segretario di Stato per la Sanità e la Sicurezza sociale Roberto Ciavatta sulla possibilità di fornire i sieri anche ai non residenti, previa disponibilità di dosi, considerato il buon andamento della campagna nazionale.

La campagna vaccinale a San Marino prevedeva inizialmente tre fasce di priorità per la somministrazione dei preparati anti Covid.

Vaccino Covid, San Marino lo vende ai turisti: come funziona la procedura

Oltre agli assistiti dall’Istituto per la Sicurezza sociale di San Marino, la nuova delibera apre la campagna vaccinale contro il coronavirus anche a residenti e soggiornanti titolari di assicurazione sanitaria o seguiti da un sistema sanitario di un Paese estero, al corpo diplomatico e ai rispettivi familiari conviventi, e ai turisti. Per tutte queste categorie sarà possibile avere le due dosi di vaccino anti Covid al prezzo di 50 euro, con eventuale assistenza da parte del sistema sanitario nazionale di San Marino a pagamento.

I turisti che visitano San Marino potranno richiedere di essere vaccinati contro il Covid solo a patto di restare in una struttura ricettiva della Repubblica per un totale di sei giorni, tre per la prima dose e tre per la seconda, a distanza di ventuno giorni l’una dall’altra. Tuttavia da questa possibilità sono esplicitamente escluse le persone residenti in Italia.

San Marino, vaccino Covid ai turisti: italiani esclusi a causa dello Sputnik V

Sul Monte Titano sono in uso due vaccini anti Covid: il siero Pfizer e BionTech e il russo Sputnik V, che è quello più utilizzato. Il preparato non è stato tuttavia approvato dall’Ema, e nonostante gli Stati membri dell’Unione Europea possano acquistarlo e implementarlo nelle proprie campagne vaccinali, la maggior parte dei Paesi ha optato per seguire una linea comune, in attesa di una decisione da Bruxelles.

In Italia non è possibile ricevere il vaccino Sputnik V, e in base agli accordi tra Roma e San Marino e il Protocollo d’intesa firmato dal ministro della Salute Roberto Speranza, la delibera che apre le somministrazioni ai turisti le nega agli italiani. Se l’Aifa dovesse pronunciarsi in favore del preparato russo e se il Governo dovesse inserirlo nella campagna vaccinale, è possibile ipotizzare che anche i turisti provenienti dal Belpaese potranno vaccinarsi nella Serenissima.

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