Perché in America hanno chiesto di sospendere il vaccino obbligatorio per i lavoratori

La corte d'appello federale degli Stati Uniti ha bloccato il mandato di Biden, così la proposta di rendere il vaccino obbligatorio nelle grandi aziende subisce una battuta di arresto

Più o meno in tutto il mondo i Governi stanno mettendo in atto svariate strategie per impedire una possibile impennata dei contagi in inverno. Negli Stati Uniti, per esempio, Joe Biden è deciso a rendere obbligatorio il vaccino e il tracciamento dei lavoratori nelle grandi aziende. La proposta del Presidente, tuttavia, sabato 6 novembre ha subito una battuta d’arresto, per via di una sospensione del mandato emessa dalla Corte d’appello federale statunitense.

Perché negli Stati Uniti è stato bloccato il mandato vaccinale di Biden per i lavoratori

La sentenza della Corte d’appello del quinto circuito degli Stati Uniti fa seguito al ricorso presentato da numerosi stati – a guida repubblicana – contro le nuove disposizioni anti Covid per le aziende che dovrebbero entrare in vigore ufficialmente dal 4 gennaio in America. Così facendo si è voluto introdurre una sorta di deadline per i lavoratori non vaccinati, chiedendo loro di provvedere a fare almeno la prima iniezione entro gennaio (pena la sospensione dall’attività).

Il piano di Biden per evitare la risalita della curva pandemica prevede di fatto l’obbligo vaccinale per i lavoratori delle aziende con più di 100 dipendenti e test settimanali per evitare focolai. Per monitorare la situazione e verificare il rispetto delle nuove disposizioni il Presidente ha attivato l’OSHA, autorità garante della sicurezza nazionale sul lavoro negli Stati Uniti che, come sostenuto dai funzionari al Governo, ha potere e legittimità nell’agire in questo caso, anche superando le leggi nazionali, poiché lo stato di emergenza glielo permette.

Per molti aspetti, l’intervento USA è simile al Green pass obbligatorio per i lavoratori in Italia. A parte i soggetti esenti (qui l’elenco), anche da noi opera la cd. sospensione dell’attività (ma con “riserva”, di cui vi abbiamo parlato qui). Al contrario degli Stati Uniti, però, il Certificato verde Covid viene richiesto ai lavoratori del settore pubblico e privato a prescindere dalle dimensioni dell’azienda e si può ottenere anche senza vaccino, ovvero sottoponendosi regolarmente ad un test/tampone tra quelli ammessi (qui l’elenco delle farmacie dove è possibile farlo a prezzo calmierato).

Il pugno duro di Biden contro i no vax

D’altro canto, nonostante lo stop, l’amministrazione Biden si dice fiduciosa sul fatto di poter riprendere presto il suo mandato vaccinale nei confronti dei lavoratori.

Mentre il Presidente continua ad incoraggiare le vaccinazioni, infatti, ha dichiarato (anche tramite i propri portavoce) che l’obbligatorietà imposta si ispira a norme di sicurezza pubblica, che la stessa legge statale riconosce. Come è stato spiegato, persino l’introduzione delle sanzioni previste per i lavoratori non vaccinati (quasi 14 mila dollari per ogni violazione commessa, più di 12 mila euro) non viola alcun principio federale, poiché conseguente ad uno stato emergenziale, dove la sicurezza dei più prevale sul resto e può prevedere anche l’introduzione di restrizioni più rigide.

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