Vaccino Johnson & Johnson: perché sono state distrutte 15 milioni di dosi

Le dosi del vaccino Janssen erano contaminate dagli ingredienti di un altro vaccino, quello brevettato da AstraZeneca, prodotto nello stesso stabilimento

La produzione del vaccino Janssen, prodotto dalla multinazionale Johnson & Johnson, subirà gravi ritardi a causa di quanto avvenuto in uno stabilimento statunitense. La fabbrica, di proprietà di Emergent BioSolutions, che produce sia il siero J&J, il primo monodose anti Covid, sia quello di AstraZeneca, ha dovuto distruggere ben 15 milioni di dosi contaminate e sono previsti ulteriori arresti per i controlli che le autorità sanitarie federali dovranno effettuare sugli altri lotti e sull’impianto stesso.

Secondo quanto si è appreso, alla base di tutto ci sarebbe stato un errore umano. I dipendenti della Emergent BioSolutions avrebbero infatti inserito all’interno del vaccino Johnson & Johnson anche alcuni eccipienti del siero AstraZeneca, contaminando così 15 milioni di dosi. Sebbene il loro funzionamento sia simile, non è infatti possibile mischiare i componenti biologici dei due preparati. Il rischio è quello di renderli inefficaci contro il coronavirus, se non addirittura dannosi per la salute.

Vaccino Johnson & Johson, distrutte 15 milioni di dosi: parte l’indagine

La Fda, l’agenzia che regola i farmaci e gli alimenti all’interno degli Stati Uniti, ha aperto un’investigazione per capire meglio i dettagli della vicenda. Johnson & Johnson ha fatto sapere che saranno operati rigidi controlli sullo stabilimento di Emergent BioSolutions per prevenire altre evenienze di questo tipo.

In molti si chiedono se il vaccino Janssen, che arriverà in Italia a metà aprile dopo l’approvazione da parte dell’Ema e da parte dell’Aifa, sia effettivamente sicuro, anche alla luce di questo grave incidente avvenuto a Baltimora, nel Maryland. Le dosi che sono state spedite e sono usate in tutto il mondo non sono interessate da quanto accaduto, anche perché sono state prodotte in altri stabilimenti.

Vaccino Johnson & Johson e AstraZeneca: perché sono prodotti assieme

Sia il siero brevettato da AstraZeneca che quello di Johnson & Johnson si basano sulla stessa tecnologia. Si tratta infatti di vaccini a vettore virale. Significa che al loro interno è presente un virus, in questi casi un adenovirus incampace di replicarsi, che porta all’interno delle cellule umane una sequenza del codice genetico che codifica per la proteina Spike.

Il sistema immunitario si attiva così contro quella proteina, che forma la corona da cui il Sars-Cov-2 prende il suo nome, e che gli serve per arpionarsi alle cellule umane e invaderle. Una volta prodotti gli anticorpi, chi viene vaccinato è protetto dalla malattia in caso entri a contatto con il patogeno. Gli scienziati temono che il coronavirus possa mutare ulteriormente, con varianti con una proteina Spike diversa e resistente ai vaccini.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Vaccino Johnson & Johnson: perché sono state distrutte 15 milioni...