Vaccino Johnson & Johnson, cosa è stato deciso e perché dopo lo stop negli Usa

La Fda ha stabilito che il vaccino Janssen prodotto da J&J è sicuro ed efficace contro il Covid, e per questo ripartiranno le somministrazioni del monodose negli Stati Uniti dopo la pausa precauzionale

La Food and Drug Administration, l’agenzia del farmaco degli Usa, in collaborazione con i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie, ha stabilito la ripresa delle somministrazioni del vaccino Janssen, prodotto da Johnson & Johnson. Il siero anti Covid potrà dunque essere reintrodotto nella campagna vaccinale americana dopo il divieto arrivato in seguito 6 casi di trombosi rare verificatesi dopo le iniezioni del monodose. Durante la pausa i comitati tecnici e scientifici dei Cdc e della Fda hanno analizzato il rischio di eventi simili.

Vaccino Johnson & Johnson, la Fda dà il via libera dopo lo stop negli Usa

[]Gli esperti hanno stabilito che il vaccino J&J è sicuro ed efficace contro il Covid-19, sottolineando che i benefici superano in larga misura i rischi collegati a eventi avversi gravi per tutte le persone sopra i 18 anni. Le possibilità che accadano sono infatti molto poche, nonostante l’agenzia e i centri di controllo specifichino che continueranno a essere fatte operazioni di farmacovigilanza in collaborazione con tutti gli operatori sanitari coinvolti nel piano di vaccinazione statunitense.

La decisione della commissione è arrivata con 10 voti a favore della ripresa della campagna anche con il siero monodose della casa farmaceutica americana e con 4 voti contro.

Vaccino Johnson & Johnson: 15 casi rari di trombosi dopo la somministrazione

A oggi la Fda ha confermato che in totale sono stati segnalati al Vaers, il sistema di monitoraggio degli eventi avversi dei vaccini, 15 casi di sindrome da trombocitopenia. Questo quadro clinico comporta coaguli importanti nei vasi sanguigni, in genere nei seni venosi cerebrali e nell’addome, nonostante una diminuzione di piastrine. Si verifica in genere con la somministrazione dell’eparina, ed è stato osservato sui vaccini anti Covid a vettore virale prodotti da AstraZeneca e, appunto, Johnson & Johson.

Tutti i 15 casi segnalati negli Usa di trombosi rare riguardano donne di età compresa tra i 18 e i 59 anni, con un’età mediana di 37 anni. I sintomi sarebbero apparsi tra i 6 e i 15 giorni dopo la vaccinazione con il siero Janssen.

  • Per la fascia di età tra i 18 e i 49 anni i casi rilevati sono stati 13 su 1.866.294 dosi di vaccino inoculate, dunque 7 su un milione di pazienti.
  • Per la fascia di età oltre i 50 anni i casi rilevati sono stati due su 2.125.239, ovvero 0,9 su un milione di pazienti.

Il numero di iniezioni con il vaccino Johnson & Johnson è stato molto simile anche tra gli uomini, 1.977.330 nella prima fascia e 2.010.144 nella seconda, ma non sono stati riscontrati eventi avversi di questa natura. Il vaccino monodose Janssen è ora utilizzato anche in Italia dopo il via libera dell’Aifa.

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