Vaccino Covid ai turisti in Puglia, Piemonte e Lombardia: il piano

Le Regioni che sono pronte a vaccinare i turisti questa estate: il piano di Puglia, Piemonte e Lombardia

I numeri della campagna vaccinale in Puglia sono più che buoni: la Regione è riuscita a inoculare il 96,5% delle dosi ricevute superando il Veneto. Per questo motivo, proprio per la posizione di vantaggio raggiunta, il Presidente Michele Emiliano sta valutando l’ipotesi di procedere con le vaccinazioni, destinando le dosi rimaste ai turisti che decideranno di passare le vacanze nel territorio pugliese.

Puglia, Liguria e Piemonte pronti a vaccinare i turisti

L’iniziativa della Puglia, pronta a vaccinare i turisti in estate, non è un caso isolato. Nel mondo altre realtà lo stanno già facendo o sono pronte a farlo, specie quelle che dal turismo traggono maggiore sostegno economico.

Lo ha proposto il sindaco di New York, succede già negli Emirati Arabi e in Russia, Maldive ma anche Cuba, Isole Vergini Americane e Mauritius si sono accodate. Per ogni posto, ovviamente, valgono regole precise (che qualora foste interessati vi invitiamo a consultare collegandovi direttamente ai portali governativi ufficiali).

Senza andare troppo lontano, poi, anche Liguria e Piemonte sembrerebbero essere vicine all’accordo.

Vaccini Covid, i numeri della Puglia

Secondo il report dei vaccini anti Covid del Governo – aggiornato al 20 maggio 2021 – la Puglia si classifica al primo posto per il totale di dosi somministrate rispetto a quelle ricevute. I dati, infatti, attestano che il 92,5% dei vaccini Covid arrivati alla Regione sono stati utilizzati.

La Puglia è inoltre vicina al completamento della vaccinazione per gli over 90, ed è molto alta anche la copertura della fascia di età compresa tra 80 e 89 anni (93,05%). Inoltre, entro il 31 maggio, le autorità hanno annunciato l’intenzione di voler arrivare a tutti gli appartenenti a queste categorie, garantendo almeno la somministrazione della prima dose.

Gli over 80, quindi, sono stati messi quasi tutti in sicurezza, o almeno lo saranno totalmente già a partire da fine mese, ma anche nella fascia 70-79 anni la Regione di Emiliano è prima in Italia (con l’86,13% della popolazione vaccinata con la prima dose), mentre sta procedendo in fretta con i soggetti di età compresa tra 60 e 69 anni (circa il 67,5% ha ricevuto infatti il vaccino).

Vaccino Covid ai turisti in Puglia: l’annuncio di Emiliano

Con i numeri dalla sua parte, Michele Emiliano a Rainews24 ha dichiarato di essere pronto a vaccinare anche i turisti che decideranno di recarsi in Puglia per le vacanze.

“Organizzativamente parlando non è un problema vaccinare i turisti in estate, lo abbiamo già fatto ora vaccinando residenti di altre regioni che si trovavano in Puglia per lavoro, ad esempio – ha detto il Presidente della Regione -. Non c’è nessun problema, a patto che ci siano i vaccini. Se può aiutare il turismo, ben venga”.

Vaccino Covid ai turisti in Piemonte e Lombardia

Come accennato sopra, decisi a seguire la Puglia sono anche Piemonte e Lombardia. Come riporta l’Ansa, il Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, ha dichiarato che sabato 22 maggio incontrerà a Torino il Presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.

L’obiettivo è quello di trovare una soluzione per procedere con la vaccinazione dei turisti. Il piano non è stato ancora definito ma, come è stato spiegato, tra i requisiti richiesti potrebbe esserci quello di destinare le dosi solo ai visitatori di lunga permanenza.

“Ci siamo messi a disposizione per vaccinare le persone che stanno in Liguria e viceversa, Piemonte e Liguria sono due Regioni con un grande interscambio, quindi c’è volontà di collaborare”, ha dichiarato Toti a margine del suo intervento pubblico.

“Non bisogna trasformare la campagna di vaccinazione nel Giro d’Italia, bisogna essere seri. Se qualcuno passa alcuni mesi o molte settimane in Liguria è evidente che avrà a disposizione il servizio sanitario. Se uno viene a fare un weekend francamente è bene che lo faccia compatibilmente alle sue date di vaccinazione. – ha poi aggiunto il Presidente – Non possiamo trasformare il commissariato per i vaccini in un’agenzia di viaggio, questo è chiaro. Chi si sposta in giro per l’Italia deve farlo tenendo conto dell’appuntamento importante per il vaccino, dopodiché in alcuni specifici casi mi auguro si possa trovare una regolamentazione nazionale”.

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