Vaccino Covid, chi sta già facendo la terza dose e perché

Servirà una terza dose del vaccino Covid per evitare un nuovo aumento di contagi? In alcuni Paesi lo stanno già facendo, mentre su quelli che sono i piani dell'Italia si è espresso il generale Figliuolo

Virologi, scienziati e ricercatori ci hanno già messo in guardia: nonostante la diminuzione dei contagi, l’emergenza Covid non è rientrata ancora del tutto, in Italia come in tanti altri Paesi del mondo. Bisogna quindi portarsi avanti e non farsi trovare impreparati a settembre, quando potrebbe registrarsi un ulteriore picco dei casi. Per questo motivo, mentre la campagna vaccinale prosegue spedita e gli ospedali sono meno pieni, c’è già chi si sta interrogando sull’eventualità di somministrare o meno una terza dose del vaccino. Alcuni Stati lo stanno già facendo, mentre su quelli che sono i piani dell’Italia si è espresso recentemente proprio il generale Figliuolo.

Vaccino Covid, chi sta già facendo la terza dose: La Turchia ha già iniziato

Nonostante il calo dei contagi, in Turchia le autorità sanitarie nazionali hanno deciso che procederanno con la campagna vaccinale somministrando anche la terza dose del vaccino Covid. La situazione nel paese non è più critica come nei mesi passati, tant’è che il 1° luglio è stato deciso di sospendere il coprifuoco e riaprire molte delle attività rimaste chiuse fino a quel momento.

Secondo i dati governativi, la Turchia ha vaccinato completamente più di 15 milioni di persone, circa il 25% della popolazione a partire da gennaio 2021: fino ad ora, a 35 milioni di persone è stata somministrata la prima dose, mentre il numero totale di dosi somministrate nel paese ha raggiunto i 50 milioni.

I vaccini utilizzati attualmente sono Pfizer-BioNTech e Sinovac. Stando a quanto dichiarato dal ministro della Sanità, Fahrettin Koca, coloro che hanno ricevuto la prima iniezione del vaccino Pfizer saranno in grado di ricevere la seconda dose nelle prossime settimane, mentre la terza dose del vaccino sarà somministrata prima agli operatori sanitari e a quelli di età pari o superiore a 50 anni.

Covid, la Repubblica Dominicana combatte le varianti con la terza dose del vaccino

Come in Turchia, anche nella Repubblica Dominicana le autorità sanitarie inizieranno a somministrare una terza dose di vaccino Covid. La decisione è arrivata con il preciso scopo di proteggere il Paese dalla diffusione delle nuove varianti di Coronavirus, molto più contagiose.

In questo caso, la dose aggiuntiva sarà volontaria e sarà somministrata con priorità agli operatori sanitari, hanno affermato gli organi di governo. Dopo di che la campagna coinvolgerà gli anziani e i soggetti vulnerabili o più esposti a rischio infezione. “Il potenziale beneficio di una terza dose supera di gran lunga i possibili effetti collaterali di un solo”, ha affermato il ministro della Sanità Daniel Rivera in una conferenza stampa.

Le persone che hanno ricevuto il vaccino AstraZeneca, è stato poi spiegato, riceveranno la terza dose 12 settimane dopo la seconda iniezione. Coloro che hanno invece ricevuto il vaccino di Sinovac Biotech (SVA.O) potranno sottoporsi a una terza iniezione un mese dopo la seconda dose.

A differenza della Turchia, dove l’emergenza sanitaria è in parte rientrata (e quindi ha solo deciso di giocare di anticipo somministrando la terza dose), la Repubblica Dominicana sta affrontando una nuova ondata di casi Covid, che sta mettendo a dura prova il sistema sanitario. Il paese, tuttavia, ha finora riportato 3.822 decessi per Coronavirus, il tasso di mortalità è dell’1,18%, uno dei più bassi della regione. La decisione di procedere con una terza dose, quindi, ha a che fare col il timore che nuove varianti – di più rapida diffusione – possano prolungare i tempi della pandemia.

Secondo i dati forniti dal governo, quasi la metà dei cittadini residenti nella Repubblica Dominicana (10,5 milioni di persone in totale) ha ricevuto almeno una dose di vaccino. Nel paese sono stati distribuiti i vaccini AstraZeneca, Pfizer/BioNTech e Sinovac. Ad oggi la terza dose non sarà somministrata a chi ha ricevuto Pfizer, dato che gli studi ad oggi hanno dimostrato che il vaccino a base mRNA protegge contro le varianti – fino ad ora emerse – del virus.

Vaccino Covid e terza dose: i piani del Regno Unito

Deciso a seguire questa strategia è anche il Regno Unito. Stando a quanto emerso, il governo si starebbe organizzando per somministrare la terza dose del vaccino Covid già a partire da settembre. In questo caso, a differenza di Repubblica Dominicana e Turchia, la campagna vaccinale proseguirebbe coinvolgendo prevalentemente persone fragili e soggetti a rischio.

La conferma è arrivata anche dal segretario alla sanità e all’assistenza sociale, Sajid Javid, che ha affermato che i ministri stanno lavorando con il servizio sanitario nazionale per avviare rapidamente il programma già dopo la stagione estiva.

Anche in Inghilterra, dove la maggior parte della popolazione è stata vaccinata, a preoccupare maggiormente sono le varianti.

Il ministro dei vaccini Nadhim Zahawi ha infatti dichiarato: “Il nostro programma di vaccinazione è stato un successo strepitoso, con quasi l’85% degli adulti in tutto il Regno Unito che ha ricevuto una prima dose e oltre il 62% di entrambe le dosi. Ora stiamo pianificando in anticipo per rendere questo progresso a prova di futuro e proteggere i nostri più vulnerabili dalle varianti e dall’influenza prima dell’arrivo dell’inverno”.

Secondo le stime degli esperti, i vulnerabili che dovrebbero ricevere la terza dose nel Regno Unito ammontano a più di 30 milioni.

Non è escluso, inoltre, che altre persone vengano coinvolte dopo i soggetti fragili. Visto che si pensa che i vaccini proteggano la maggior parte delle persone da infezioni gravi per almeno sei mesi, la mancanza di dati sulla durata esatta dell’immunità sta spingendo le autorità sanitarie del Regno Unito a valutare un approccio incentrato su prevenzione e messa in sicurezza della popolazione. Non è stato ancora deciso, tuttavia, con quali vaccini si procederà per la terza dose.

Terza dose vaccino Covid: quali sono le intenzioni dell’Italia?

Confermata la volontà di molti Paesi nel voler procedere con la campagna vaccinale e le terze dosi, molti altri stati europei (Italia compresa) stanno iniziando a valutare la stessa strategia.

Su questa eventualità, durante una delle sue ultime conferenze stampa, si è espresso il generale all’emergenza Covid Francesco Figliuolo, che sulla possibilità di somministrare la terza dose del vaccino Covid in Italia ha detto: “Stiamo pensando a una eventuale terza dose, con il ministero della Salute abbiamo già fatto delle opzioni di acquisto, quindi le dosi ci saranno ma sarà la scienza a dirci se e dopo quanto tempo deve essere inoculato il richiamo. Siamo pronti – ha aggiunto – ci stiamo attrezzando, ma la nuova filosofia è quella di andare sui medici di medicina generale, sulle farmacie e chiaramente sui nosocomi che rimarranno attrezzati anche per le vaccinazioni, per uscire, invece, dalle logiche dei grandi hub”.

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