Vaccino Covid, rinviato il secondo richiamo per avere più dosi: la strategia

Seconda dose dopo 6 settimane (invece di quattro) per avere più dosi a disposizione: la strategia francese e italiana a confronto

Nel mondo la campagna vaccinale anti Covid sta seguendo regole e tempi diversi. In Francia, per esempio, hanno deciso di allungare il periodo di attesa tra la ricezione della prima dose del vaccino e la seconda. E lo stesso sta accadendo in Italia. Il motivo? Avere più dosi a disposizione. E così, da aprile, per tutte le iniezioni di Pfizer-BioNTech e del vaccino Moderna il richiamo sarà 42 giorni invece degli attuali 28.

Rinviare il secondo richiamo del vaccino per avere più dosi: la strategia francese

La nuova strategia francese permetterà di vaccinare più velocemente e, di fatto, non avrà conseguenze sulla durata della protezione. “L’età media delle persone vaccinate sta diminuendo e il livello di immunità di chi ha meno di 70 anni è sufficiente per distanziare le due iniezioni senza perdita di fortuna”, ha spiegato il ministro della salute Oliver Veran al Journal du Dimanche, che ha confermato di aver ricevuto anche l’approvazione da parte di esperti e scienziati.

Per le persone fragili o con patologie, invece, il divario tra le due dosi sarà mantenuto a 28 giorni, su consiglio medico.

Mettendo in pratica questo nuovo metodo, la Francia prevede di recuperare 1,8 milioni di dosi già a partire da metà di maggio, ovvero quelle che altrimenti sarebbero state usate per il richiamo.

Ok a mix di vaccini in Francia

La Francia è anche uno di quei Paesi che ha dato l’ok alla possibilità di miscelare i vaccini a mRNA diversi (ovvero Pfizer-BioNTech e Moderna), per accelerare la somministrazione delle dosi disponibili. “Non sarà la regola – ha specificato il ministro – ma non sarà un ostacolo”. In questo modo si vuole rendere la campagna vaccinale il più flessibile possibile, evitando ritardi e ingorghi. In caso di mancanza di dosi, problemi o insufficienze, sarà possibile ricorrere a quelle al momento disponibili.

La Francia avvierà lunedì 19 aprile 2021 la vaccinazione per le persone di età superiore ai 55 anni senza patologie, che riceveranno il vaccino Oxford-AstraZeneca e Johnson & Johnson. La somministrazione sarà affidata a farmacie e medici di famiglia. Pfizer e Moderna, invece, saranno destinati a tutte le persone di età superiore ai 60 anni.

Vaccino Covid, la situazione in Italia: i tempi di somministrazione della seconda dose

Dopo l’approvazione da parte di EMA e AIFA, anche l’Italia inizierà a somministrare la seconda dose dei vaccini Pfizer e Moderna dopo 42 giorni anziché 21/28 giorni.

Numeri a confronto, però, da noi la campagna vaccinale procede più a rilento rispetto alla Francia. In attesa di dati certi sul mix di vaccini (attualmente sarebbe in corso uno studio inglese) l’Italia ha per esempio deciso inoltre di somministrare sempre lo stesso trattamento.

Lo ha confermato il ministro della Salute Roberto Speranza, aggiungendo poi che l’obiettivo del Governo è quello di vaccinare tutti i cittadini di età superiore agli 80 anni entro la fine di aprile, mentre gli over 60 riceveranno almeno la prima dose entro la fine di giugno.

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