Vaccino Covid, “alta probabilità” che diventi inefficace: Pfizer accelera produzione

Il CEO di Pfizer promette di accelerare lo sviluppo di vaccini a meno di 100 giorni per combattere "l'alta probabilità" che le dosi diventino inefficaci

Durante un intervento al Forum economico mondiale di Davos, il CEO di Pfizer Albert Bourla ha affermato di ritenere che c’è “un’alta possibilità” che i vaccini Covid possano, un giorno, diventare inefficaci. Non è ancora successo, ma potrebbe. “È molto probabile che un giorno ciò accada”, ha detto Bourla. L’amministratore delegato della casa farmaceutica ha aggiunto poi che la sua azienda sta cercando, proprio per questo motivo, di accelerare i tempi di produzione e sviluppo del vaccino, portandoli a meno di 100 giorni.

Vaccino Covid, le varianti del virus preoccupano

La fine della pandemia, purtroppo, è ancora lontana. Nonostante i tempi record di sviluppo del vaccino anti-Covid, ci vorranno ancora mesi per vaccinare gran parte della popolazione. Nel frattempo, abbiamo visto come il virus in questo periodo ha avuto la capacità di adattarsi ed evolversi, mutando e preoccupando gli esperti.

Ad oggi i vaccini si sono dimostrati efficaci anche contro le varianti individuate, ma un giorno potrebbe accadere il contrario, per questo motivo il CEO di Pfizer ha invitato governi e istituzioni a collaborare per accelerare i tempi di approvazione e distribuzione del vaccino. Questo non solo per far fronte all’attuale emergenza Covid, ma anche per garantire risposte celeri in caso di future pandemie.

Vaccino Covid, perché c’è una “alta probabilità” che diventi inefficace

Attualmente il vaccino di Pfizer-BioNTech, non è stato testato contro nessuna delle varianti Covid individuate sull’umano e oggi in circolazione. Ma la società ha pubblicato mercoledì 27 gennaio 2021 i risultati di uno studio che mostrano sperimentazioni del vaccino contro “pseudovirus” fabbricati in laboratorio e progettati per avere le stesse mutazioni delle varianti trovate per la prima volta nel Regno Unito e in Sud Africa.

I vaccini sono ancora efficaci contro il virus in circolo oggi, come lo conosciamo, ma un giorno potrebbero svilupparsi varianti per cui il trattamento potrebbe dimostrarsi inefficace. Bourla ha dichiarato che Pfizer si sta preparando proprio a questa eventualità. L’obiettivo è accelerare la ricerca e lo sviluppo dei vaccini e ridurre il tempo che passa dal riconoscere la minaccia di una nuova malattia infettiva su scala pandemica all’ottenere un vaccino autorizzato, il tutto 100 giorni o meno.

Questo nuovo approccio vale ovviamente per ogni tipo di malattia, anche per le nuove – possibili – varianti Covid, qualora si sviluppassero ceppi diversi a cui gli attuali vaccini non saprebbero rispondere. Come è stato spiegato dagli esperti che hanno preso poi parola al forum, se si vuole tutelare la salute pubblica è fondamentale puntare tutto sulla collaborazione, perché lavorare sui tempi di intervento ora potrebbe impedire ad altri virus, in futuro, di proliferare e seminare vittime in tutto il mondo come è successo con il Sars-Cov-2.

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