Sahin e Tureci, la coppia miliardaria che ha contribuito alla scoperta del vaccino

C'è una coppia tedesca dietro alla scoperta del vaccino anti-Covid Pfizer-BioNTech

Pfizer è pronta a scrivere la storia con il suo vaccino contro il Coronavirus sviluppato in collaborazione con BioNTech. Il trattamento, secondo i dati dei primi studi clinici effettuati (e arrivati all’ultima fase della sperimentazione), ha dimostrato di essere efficace in più del 90% dei casi. È il vaccino più veloce che sia mai stato creato e la sua efficacia è risultata superiore pure rispetto a quanto speravano i virologi, che si dicevano ottimisti anche se i ricercatori avessero raggiunto il 70/80% delle probabilità di successo. Una buona notizia per i malati e per il mondo intero, ma anche per il dottor Ugur Sahin e la moglie, la dottoressa Ozlem Tureci, ovvero la coppia milionaria che ha contribuito alla scoperta.

Chi sono Ugur Sahin e Ozlem Tureci, la coppia tedesca dietro BioNTech

L’amministratore delegato di BioNTech, il dottor Ugur Sahin, ha co-fondato l’azienda con sua moglie, la dottoressa Ozlem Tureci, che è anche l’ufficiale medico capo. La coppia, legata nel privato ma anche sul lato professionale, ha visto la propria società crescere incredibilmente a giugno, quando le azioni di BioNTech sono aumentate a seguito dell’annuncio che ufficializzava la collaborazione con Pfizer. Adesso che i dati del vaccino Pfizer-BioNTech sono stati resi noti, inoltre, le azioni hanno continuato a registrare aumenti, facendo salire il patrimonio di Sahin e Tureci di 4 miliardi di dollari (più di 3 miliardi di euro) in poche settimane.

A settembre, il settimanale tedesco Welt am Sonntag ha inserito la coppia tra i 100 tedeschi più ricchi al mondo e venerdì 6 novembre la valutazione di BioNTech è stata valutata 25 miliardi di dollari (circa 21 miliardi di euro). Un anno fa, la stessa, valeva meno di 3,4 miliardi di dollari (meno di 3 miliardi di euro).

Come riporta il New York Times, Sahin è immigrato in Germania dalla Turchia quando aveva 4 anni, mentre Tureci è nata in Germania. Sahin proviene da Iskenderun, una città vicino al confine siriano, mentre il padre di Tureci è di Istanbul. Figlio di un operaio impiegato in una fabbrica di automobili, il dottor Sahin si è avvicinato alla medicina grazie alla sua passione per i libri di scienza. Il padre della dottoressa Tureci è invece un chirurgo e lei stessa ha raccontato di essere cresciuta guardandolo operare i suoi pazienti.

I primi passi prima di fondare BioNTech

Nel 2000 a Sahin e Tureci è stata affidata la guida di un gruppo di ricerca presso l’Università di Mainz. Poi, nel 2001, hanno fondato Ganymed Pharmaceuticals, società specializzata nella ricerca contro il cancro, concentrandosi sul ruolo degli anticorpi nel trattamento dei tumori. La società è stata acquisita da Astellas Pharma per circa 1,4 miliardi di dollari nel 2016.

Così appassionati e dediti al proprio lavoro che, secondo il Times, la coppia pare non abbia rinunciato ad andare in laboratorio nemmeno il giorno del proprio matrimonio, nel 2002. I due la mattina si sono presentati sul posto come al solito, riprendendo le ricerche dove le avevano lasciate subito dopo la cerimonia.

Sahin diventa CEO di BioNTech nel 2008 (dopo aver collaborato per anni con la società come consulente scientifico) e decide comunque di non mollare la direzione di Ganymed.

Prima dell’emergenza Covid e della corsa al vaccino, BioNTech aveva come obiettivo primario l’immunoterapia nei vaccini contro il cancro.

La scoperta del vaccino anti Covid e la collaborazione con Pfizer

Secondo il Times, l’intuizione sulla formula giusta del vaccino anti-Covid è da attribuire a Sahin. Il co-fondatore di BioNTech, dopo aver letto un articolo pubblicato sul The Lancet sull’epidemia di Wuhan, già a gennaio ha subito avuto chiari i potenziali pericoli della diffusione del virus. La pandemia non era stata dichiarata ancora a livello mondiale ma BioNTech si mette a lavoro sull’mRNA e su come la sintesi delle proteine poteva essere sfruttabile per un vaccino valido contro il Conavirus.

BioNTech aveva lavorato a un potenziale vaccino contro l’influenza con Pfizer già nel 2018, così quando Sahin inizia a studiare il Coronavirus, a febbraio, si mette in contatto Kathrin Jansen, capo della ricerca sui vaccini di Pfizer. La società di Sahin e Tureci inizia così la collaborazione con la casa farmaceutica statunitense a marzo e ad aprile partono le sperimentazioni sul vaccino.

I soldi e il successo non hanno dato alla testa ai due dottori. Lui continua ad insegnare e al Centro medico dell’Università di Magonza (dove ha iniziato nel 2014) e lei si occupa ancora personalmente degli eventi organizzati dall’Associazione per l’immunoterapia contro il cancro, di cui è presidente. Mentre il valore di BioNTech cresce in borsa e la sua produzione e distribuzione di vaccini è destinata ad aumentare, i principali investitori della società hanno dichiarato al Times che la coppia è più concentra sulla promozione del progresso medico che sul denaro che questa nuova scoperta assicurerà loro.

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