Vaccino Covid, ipotesi terza dose di Pfizer contro le varianti: cosa sappiamo

Vaccino Covid e richiamo: Pfizer allo studio su terza dose entro 100 giorni contro le varianti

Dati alla mano, è ormai dimostrato che il vaccino Covid rappresenta il principale mezzo di contrato del virus. Con l’avanzare della campagna vaccinale i morti stanno diminuendo, così come i nuovi casi e i ricoveri nelle terapie intensive. L’emergenza sanitaria, però, non è ancora del tutto rientrata, e ciò che preoccupa maggiormente gli esperti sono le possibili mutazioni Sars-Cov-2. Per questo motivo Pfizer ha annunciato di essere già al lavoro su una terza dose contro le varianti. Il richiamo, come stato anticipato dal CEO dell’azienda, dovrebbe arrivare entro 100 giorni.

Vaccino Covid: Pfizer annuncia di stare lavorando ad una terza dose contro le varianti

Ad oggi i vaccini in somministrazione si stanno dimostrando efficaci contro le varianti attualmente in circolo. La paura che altre mutazioni del virus possano però avere il sopravvento è alta, tanto che scienziati ed esperti continuano a monitorare ogni possibile pericolo, valutando anche diverse modalità di azioni e contrasto.

Per scongiurare questo rischio, anche Pfizer si sta mobilitando. Nonostante il vaccino abbia dimostrato di avere un’efficacia pari al 95% nel prevenire l’infezione da Coronavirus dopo due dosi, l’azienda sta valutando l’ipotesi di procedere con una terza dose contro le varianti.

La società ha annunciato che è allo studio un richiamo tra le persone che hanno ricevuto le prime dosi del vaccino più di sei mesi fa. In un’intervista rilasciata a NBC News, Albert Bourla, CEO di Pfizer, ha affermato che la speranza è che una terza dose aumenti ulteriormente la risposta immunitaria, offrendo una migliore protezione contro le varianti. “Crediamo che la terza dose“, ha detto Bourla, “aumenterà la risposta anticorpale da 10 a 20 volte”.

Quando e come partirà la somministrazione del vaccino Covid Pfizer

Il nuovo studio monitorerà la sicurezza e l’efficacia di una terza dose in due fasce di età: quelle dai 18 ai 55 anni e quelle dai 65 agli 85 anni. I partecipanti individuati provengono da un gruppo di persone che sono state tra le prime a ricevere il vaccino di Pfizer-BioNTech: persone che si sono offerte volontarie per la sperimentazione clinica di fase 1/2 iniziale di Pfizer, iniziata a maggio.

Non si tratta di una dose diversa, ovviamente: il terzo richiamo, come specificato, sarà infatti lo stesso somministrato la prima volta. Pfizer ha però previsto di iniziare a testare una versione modificata del vaccino se la sperimentazione in laboratorio dimostra che la stessa si dimostra efficace contro la variante sudafricana.

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