Vaccino Covid, il mercato nero preoccupa i distributori: alcune dosi girano già illegalmente

La corsa al vaccino Covid in Cina fa temere il boom di richieste sul mercato nero

Il vaccino anti Covid non sembra più essere un’utopia: la ricerca continua e, mentre gli sviluppatori sono vicini al traguardo (da AstraZeneca Plc a Pfizer Inc., tanto per citarne qualcuno), diversi paesi al mondo si stanno preparando per rendere possibile la distribuzione del trattamento, Italia compresa.

Vaccino Covid, il mercato nero preoccupa i distributori: in Cina alcune dosi circolano già illegalmente

Ci sono problemi con la fornitura in primis, a partire dalla catena del freddo e, mentre i distributori sono al lavoro per trovare soluzioni efficienti e possibili, in Cina si teme il il boom di richieste sul mercato nero. Qui la distribuzione dei vaccini è già in fase di test, e questo perché da qualche mese è stato permesso ai cittadini di ricevere – nei casi di emergenza – alcune dosi dei vaccini sviluppati dai ricercatori cinesi a livello locale, ma ancora in fase sperimentale. Tecnicamente, si tratta di una procedura riconosciuta ai lavoratori più a rischio perché esposti maggiormente al virus (come gli operatori sanitari), non accessibile a tutti.

Come riportato da Bloomberg, però, pare che quasi una dozzina di persone in questo periodo siano riuscite ad aggirare le regole o, comunque, dichiarano di aver conosciuto qualcuno che l’ha fatto. Di fatto, questa gente sarebbe entrata in possesso di alcune dosi dei vaccini ancora in fase sperimentale in Cina, immessi nel mercato nero illegalmente.

Le persone intervistate hanno chiesto di rimanere anonime o, in molti casi, hanno solo dato il proprio nome per non essere identificate. La maggior parte di loro, tuttavia, ha ammesso di essere entrato in possesso del vaccino tramite colleghi e/o persone influenti.

In Cina il rischio che il vaccino possa arrivare solo a chi ricopre posizioni di spicco, anche dopo l’approvazione ufficiale, non è un’ipotesi così assurda. Come spiegato infatti da Rachel Cooper, direttrice dell’iniziativa sanitaria di Transparency International di Londra: “Prima della pandemia, i cittadini spesso utilizzavano contatti personali o dovevano pagare tangenti per accedere ai servizi sanitari”.

Il vaccino cinese funziona?

A differenza delle case farmaceutiche operanti in occidente, i produttori cinesi non hanno ancora rilasciato alcun dato pubblico sull’efficacia dei loro vaccini, anche se molti sarebbero alla fase III della ricerca. Pertanto, anche se molte più persone di quelle vaccinate ufficialmente avessero ricevuto il trattamento, sarebbe difficile oggi dire quanto le dosi somministrate fino ad ora abbiano avuto o meno successo.

La China National Biotec Group Co., al lavoro su due candidati vaccini Covid, ha detto solo che la sua fase finale di sperimentazione sugli umani – che coinvolge più di 50.000 persone in paesi dall’Argentina all’Egitto – sta procedendo senza intoppi, senza segnalazioni di eventi avversi gravi nei partecipanti.

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