Vaccino Covid, il paradosso dei malati di sclerosi multipla, non considerati “soggetti fragili”

Includere i malati di sclerosi multipla tra i soggetti fragili da vaccinare subito: la proposta della Società Italiana di Neurologia e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla

Mentre la campagna vaccinale in Italia prosegue, non tra pochi intoppi e ritardi, la somministrazione del vaccino Covid si sta avviando verso la seconda e terza fase nel nostro Paese: dopo il personale sanitario, infatti, si procederà con gli over 80, il personale scolastico e le forze dell’ordine. La Società Italiana di Neurologia e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla, tuttavia, ha lanciato un appello alle istituzioni: è ora di includere anche i malati di SM tra i soggetti fragili da vaccinare il prima possibile.

Vaccino Covid, perché i malati di sclerosi multipla non hanno la priorità?

Con un documento pubblicato dalla Società Italiana di Neurologia e dalla Associazione Italiana Sclerosi Multipla, contenente raccomandazioni sul Covid-19, medici ed esperti hanno chiesto alle Istituzioni di non escludere, dalle prime fasi di somministrazione, i malati di SM dalla vaccinazione.

Come ha spiegato Il Professor Giancarlo Comi durante un incontro promosso dal Coordinamento Aism Sicilia con il supporto dell’assessorato della Salute della Regione Siciliana: “Il vaccino deve essere consigliato a tutte le persone con sclerosi multipla anche chi ha forme progressive ed hanno disabilità più elevata. E con loro anche i familiari”.

Perché allora, fino ad ora, chi è affetto da sclerosi multipla non è stato considerato alla pari di tutti gli altri “soggetti fragili” che hanno la priorità a ricevere il trattamento? La risposta è da ricercarsi nell’efficacia del vaccino stesso, che potrebbe essere non piena in questi casi.

Escluderli del tutto, però, sarebbe secondo Comi e secondo l’AISM un errore. Come ha spiegato il Professore, infatti: “È vero che alcune persone in base alle terapie che non devo essere interrotte potrebbero avere una vaccinazione non piena nella sua efficienza ma è sempre meglio farla”.

Vaccino Covid, quali gli effetti collaterali per i malati di sclerosi multipla?

Dello stesso parere del Professor Comi anche Agostino Riva, infettivologo all’ospedale Sacco di Milano, che ha spiegato che – ad oggi – nessuno studio dimostra che somministrare il vaccino Covid ai malati di SM potrebbe avere delle controindicazioni.

Come ha dichiarato lo stesso: “Dagli studi fino ad ora in nostro possesso non è mai emersa una problematica in merito alla sicurezza nei pazienti con sclerosi multipla rispetto ai vaccini contro l’influenza o contro le epatiti. Alcuni effetti collaterali possono comparire per tutti e con tutti i vaccini, ma c’è anche una valutazione da fare sul rapporto tra rischi e benefici. Per quanto riguarda l’allergia non c’è una controindicazione a fare il vaccino anche per chi abbia avuto reazioni anafilattiche a punture di insetti o cibo”

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