Covid, il fumo può compromettere l’efficacia del vaccino?

Il fumo può ridurre l'impatto del vaccino Covid contro la malattia? Ecco tutto quello che devi sapere

Oltre a seguire tutti i protocolli di sicurezza e le misure anti Covid, l’unico modo per evitare di contrarre il virus – ad oggi – è vaccinarsi. Il numero dei casi è tornato a salire dopo l’estate, e questo ha spinto i Governi delle principali potenze mondiali ad accelerare la campagna di vaccinazione già a partire dalla fine del 2020, quando le prime dosi sono arrivate a seguito dell’approvazione. Ma ci sono fattori e condizioni fisiche che potrebbero compromettere l’efficacia dell’iniezione? E il fumo rientra tra questi?

Covid, perché i fumatori dovrebbero ricevere il vaccino prima

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le persone che fumano sono più a rischio di contrarre l’infezione da Coronavirus e, quindi, è importante che vengano vaccinate il prima possibile.

Non solo, il fumo riduce anche la capacità polmonare e aumenta le probabilità di contrarre molte altre malattie respiratorie. Diversi studi e ricerche hanno dimostrato che i fumatori corrono un rischio maggiore di vedere la propria condizione peggiorare in caso di positività al Covid.

Se il fumo abbia effetti diretti sul vaccino, compromettendone l’efficacia, non è stato però dimostrato e, quindi, non si può affermare. Tuttavia, a causa della maggiore vulnerabilità dei fumatori, alcuni si stanno già muovendo per inserire questa categoria tra i soggetti con precedenza nella campagna vaccinale. È successo per esempio nello Stato dell’Illinois, in America, dove i fumatori sono entrati di diritto nei gruppi con massima priorità nella campagna vaccinale.

Bere e fumare dopo il vaccino è rischioso?

William Schaffner, professore di medicina preventiva e malattie infettive alla Vanderbilt University, intervistato da Refinery29, ha affermato che non c’è motivo di preoccuparsi: “Non credo che il fumo influenzerà sistema immunitario in alcun modo dopo il vaccino”.

Con l’alcol, tuttavia, è un po’ più complicato, perché può influenzare il nostro sistema immunitario. Per questo motivo il World Health Center (OMS) ha consigliato ai forti bevitori di “ridurre al minimo il consumo di alcol durante la pandemia”, se possibile. È stato spiegato, infatti, che ci sono legami noti tra il consumo eccessivo di alcol e la polmonite, le infezioni polmonari e altre condizioni respiratorie che possono peggiorare le complicanze del Covid. È pericoloso bere grandi quantità di alcol perché gli effetti su tutti i sistemi biologici, compreso il sistema immunitario, sono piuttosto gravi e si verificano abbastanza rapidamente.

Secondo gli esperti, infatti, l’alcol potrebbe rendere meno sopportabili i possibili effetti collaterali del vaccino, che includono dolori muscolari e dolori e sensazione di malessere. Se accompagnati agli effetti dell’alcol, quindi, si corre il rischio di sentirsi ancora peggio.

In ogni caso, sia per quanto riguarda il fumo che l’alcol, medici e ricercatori suggeriscono la via della moderazione, sempre.

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