Vaccino Covid, si può cedere il proprio posto ad un’altra persona?

Il caso del signore che voleva cedere il proprio posto alla madre di un disabile ha aperto la strada ad un interrogativo: è possibile cedere il turno ad un'altra persona a cui il vaccino Covid spetterebbe dopo?

Toscana – Giancarlo, 91 anni, residente a Carrara, qualche giorno fa aveva chiesto al proprio medico di famiglia come fare per cedere il turno prenotato per ricevere il vaccino Covid. La sua richiesta non arriva a caso, quel giorno, ma è successiva all’appello di una signora, Cinzia, mamma di un disabile, che si era rivolta alla Regione per ottenere il trattamento. Consideratasi ingiustamente esclusa perché strettamente a contatto con un soggetto a rischio, la sua pretesa si configurava come rivendicazione di un diritto che, in quel caso, le autorità non stavano tutelando.

Il caso del signore che voleva cedere il proprio posto in Toscana

La storia, ovviamente, è stata riportata da diversi media, aprendo la strada a un interrogativo: è possibile cedere il proprio posto a un’altra persona a cui il vaccino Covid spetterebbe dopo?

Erroneamente da quanto in molti potrebbero pensare a seguito di una lettura poco approfondita dei fatti, Giancarlo non ha ceduto il suo posto, alla fine. Sebbene la signora sia riuscita a ottenere la prima dose del trattamento, infatti, questo non ha comportato l’esclusione del cittadino carrarese che si era offerto di lasciarle il posto.

Seppur abbia più volte ribadito di fare una vita tranquilla e isolata in campagna, con pochi contatti e possibili esposizioni al contagio, il 91enne continua a rientrare nella categoria dei soggetti fragili over 80 che, dopo gli operatori sanitari, hanno preso parte alla campagna vaccinale (insieme ad insegnanti e forze dell’ordine).

Cosa è successo allora? Perché la signora Cinzia è ricevuto lo stesso la sua dose?

Prima di spiegare cosa è successo veramente, va subito ribadito che no, non si tratta di un’eccezione. La Regione Toscana, difatti, in seguito all’appello della madre, ha deciso di ampliare la categoria dei soggetti a rischiocd. fragili e super fragili – che in questa seconda fase avrebbero ricevuto (e di fatto stanno ricevendo) il vaccino Covid. E così, tra questi, sono stati inseriti tutti i famigliari di disabili e persone fragili e i caregiver, ovvero coloro che si prendono cura o che assistono un proprio congiunto ammalato e/o disabile.

Vaccino Covid, si può cedere il proprio posto?

Alla luce di quanto accaduto, quindi, non è corretto affermare oggi che è possibile – e lecito – cedere il proprio turno nella campagna vaccinale a un’altra persona. Non è successo in Toscana, non è previsto in nessun altra Regione italiana. Quello che è successo con la signora Cinzia, di fatto, ha a che fare con l’ampliamento delle categorie destinatarie del vaccino Covid in questa fase. La sua vaccinazione, come già ribadito, non ha escluso Giancarlo, né tanto meno ha tolto il posto a un altro paziente.

Non esiste una legge che lo consente e, inoltre, chiunque provi ad aggirare il sistema rischia di dover fare i conti con conseguenze negative non di poco conto.

Non c’è una normativa Covid emergenziale che disciplini a pieno queste ipotesi, tuttavia nelle Regioni in cui questo è capitato le autorità non hanno esitato un attimo nel prendere provvedimenti. Per alcuni insegnanti e operatori sanitari che hanno provato a sfruttare i portali a loro dedicati per prenotare il vaccino per i loro cari (è successo a Padova e anche in Sicilia) alcuni hanno chiesto la sospensione, altri proposto il licenziamento, e c’è chi parla addirittura di sospensione dall’albo – nel caso di medici e infermieri per esempio – e segnalazione alla commissione disciplinare.

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