Vaccino Covid, parte la distribuzione e le azioni salgono: chi ci guadagna di più

Secondo Bank of America, alcuni azioni inizieranno a guadagnare più di altri dalla produzione e distribuzione di vaccini Covid-19

Tra le aziende quotate in borsa, le azioni di quelle impegnate nella catena di approvvigionamento dei vaccini sono sicuramente destinate a salire nelle prossime settimane, traendo il massimo profitto dalla produzione e distribuzione del trattamento. Alcune, più di altre, guadagneranno però di più secondo l’ultimo report diffuso dalla Bank of America.

Vaccino Covid, le aziende che guadagneranno di più grazie alla distruzione

Da una nota rilasciata dalla Bank of America mercoledì 9 dicembre, sul fronte manifatturiero, Thermo Fisher Scientific (negli Stati Uniti), Merck (in Germania) e Avantor (azienda americana) sono tra le prime tre aziende al mondo destinate a vedere un aumento delle vendite complessivo di almeno il 15% ciascuno, grazie al vaccino e alla loro lavoro di ricerca sui bioprocessi, con un potenziale di reddito combinato di ben 10 miliardi.

“I miliardi di siringhe, milioni di visite in farmacia e migliaia di voli non sempre si traducono in profitti per le aziende nella catena di fornitura dei vaccini, ma prevediamo vantaggi significativi per alcune aziende, in particolare quelle che consentono la produzione di vaccini e quelle che trasportano il vaccino in Asia e in Europa “, hanno spiegato gli analisti.

Nel frattempo, la West Pharmaceutical, azienda produttrice di tappi di gomma utilizzati per l’imballaggio dei vaccini con sede in Pennsylvania, dovrebbe vedere crescere i propri guadagni portare guadagni di oltre il 15% secondo questo studio. Un incremento non indifferente, soprattutto se si pensa che lo scorso anno hanno totalizzato 242 milioni di dollari (più di duecento milioni di euro).

Vaccino Covid, le aziende che guadagneranno di più grazie al trasporto

Tra i “paperoni” del vaccino, Bank of America riporta ottime opportunità di vendita nella distribuzione, tra le più elevate, per la compagnia aerea Cathay Pacific con sede a Hong Kong, grazie al suo impegno nel trasporto merci e alla partnership con corrieri come FedEx, UPS e DHL. Lo studio fatto stima che l’azienda potrebbe registrare l’anno prossimo un potenziale di reddito di 640 milioni di dollari (più di 500 milioni di euro), questo grazie al trasporto delle dosi di vaccino contro il coronavirus.

Negli Stati Uniti, invece, si stima che FedEx e UPS vedranno aumentare i ricavi interni tra 100 milioni e 300 milioni per il loro impegno nella distribuzione di vaccini, una cifra importante ma – ad onor del vero – anche irrisoria se paragonata ai ai ricavi complessivi di circa 20 miliardi incassati mediamente ogni anno.

Le prospettive per i fornitori di stoccaggio refrigerato, in Italia come nel resto del mondo, sono ancora difficili da quantificare secondo Bank of America, ma i giganti dell’ingegneria Emerson Electric e Trane Technologies potrebbero vedere aumenti dei ricavi rispettivamente di 1,3 miliardi e 2 miliardi.

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