Vaccino Covid, sperimentazione in pericolo: minacce da Russia e Corea del Nord

Secondo Microsoft, hacker russi e nordcoreani hanno preso di mira la ricerca sui vaccini Covid

Un gruppo di hacker provenienti da Russia e dalla Corea del Nord avrebbe preso di mira le aziende farmaceutiche e i ricercatori che stanno attualmente lavorando ai vaccini e ai trattamenti contro il Covid-19, lo ha affermato Microsoft venerdì 13 novembre, con una nota dove esorta i leader mondiali ad agire contro tali organizzazioni.

Sperimentazione vaccino Covid a rischio: chi c’è dietro l’attacco hacker

In un post pubblicato sul suo blog, Microsoft ha scritto che un gruppo di hacker avrebbe preso di di mira aziende farmaceutiche e ricercatori attualmente impegnati nella lotta contro il Covid in Canada, Francia, India, Corea del Sud e Stati Uniti.

Gli aggressori fanno parte della “Nation-state actors”, un’organizzazione di cyber criminali specializzata nella sottrazione di dati o informazioni di intelligence preziosi in grado di creare incidenti di risonanza internazionale.

Nel caso del vaccino Covid, i presunti gruppi di hacker coinvolti in questi attacchi includono un gruppo dalla Russia con il nome in codice “Strontium” e due gruppi dalla Corea del Nord con il nome in codice “Zinc” e “Cerium”.

Vaccino Covid, come gli hacker stanno tentando di rubare i dati

Gli hacker russi avrebbero tentato di rubare le credenziali delle persone coinvolte nella sperimentazione (come password e vari accessi agli strumenti elettronici) utilizzando i tentativi di accesso rapido, un metodo noto come password spray, con il quale si tenta un accesso non autorizzato a un singolo account provando ripetutamente più combinazioni di password – possibili – in un periodo di tempo molto breve.

Gli hacker nordcoreani, invece, stanno usando metodi più mirati, cercando di rubare le credenziali attraverso l’invio di falsi messaggi di lavoro dove si fingono reclutatori o rappresentanti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Microsoft ha affermato che “la maggior parte di questi attacchi è stata bloccata” da misure di sicurezza integrate nei prodotti dell’azienda, che ha offerto aiuto e  supporto ovunque si sia verificata una violazione o un tentativo di raggiro.

Purtroppo, questi non sono gli unici attacchi che hanno messo in pericolo la ricerca contro il Covid-19, ma sono solo i più recenti. Gli hacker che hanno preso di mira il settore sanitario e sfruttano la pandemia non sono una novità. Per esempio, recentemente sono stati stati esposti al pericolo diversi ospedali e organizzazioni sanitarie negli Stati Uniti, ma non solo.

All’inizio della pandemia, gli hacker hanno tentato di violare il sistema informatico dell’ospedale universitario di Brno in Repubblica Ceca, il sistema ospedaliero di Parigi, quello degli ospedali spagnoli e della Thailandia, ma anche le cliniche mediche in Texas e diversi organismi internazionali come l’Organizzazione mondiale della sanità. Per questo motivo:

“In un momento in cui il mondo è unito nel volere la fine della pandemia e nell’attesa ansiosa dello sviluppo di un vaccino sicuro ed efficace contro il Covid-19 – ha scritto Microsoft – è essenziale che i leader mondiali si uniscano per la sicurezza delle nostre istituzioni sanitarie e facciano rispettare il legge contro gli attacchi informatici che prendono di mira coloro che si sforzano di aiutare tutti.”

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