Vaccino Covid, nuove avvertenze EMA sulla terza dose

Dietro front su terza dose vaccino Covid: le nuove indicazioni EMA

I dati di Israele sull’efficacia del vaccino Pfizer hanno spinto scienziati e ricercatori a chiedersi se sia il caso – già da adesso – iniziare a organizzare la campagna vaccinale in modo tale da garantire anche la terza dose nel giro di pochi mesi. Già in alcuni Paesi (come negli Stati Uniti) le autorità si stanno riunendo per decidere, in Italia il generale Figliuolo si è detto pronto a garantire il richiamo alle persone più a rischio qualora fosse necessario.

Dopo vari slanci di entusiasmo, però, l’EMA ha rilasciato un nota dove invita a procedere con la massima cautela, scongiurando – almeno per ora – un richiamo nel breve termine.

Variante Delta e vaccini: le raccomandazioni EMA

L’Agenzia europea per i medicinali (EMA) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC), in un comunicato pubblicato il 14 luglio 2021, hanno esortato i cittadini dell’UE a vaccinarsi ma ad “aderire al numero raccomandato di dosi“.

Più che un ricorso alla terza dose, per scongiurare la diffusione della variante Delta (cui picco dei contagi è previsto per agosto) l’EMA ha invitato i paesi ad accelerare i programmi di vaccinazione, compresa la somministrazione di seconde dosi ove raccomandato, colmando le lacune immunitarie e riducendo le occasioni di sviluppo di nuove varianti. Invece che vaccinare chi lo è già, quindi, l’obiettivo è arrivare a chi non ha completato il ciclo vaccinale.

L’adesione al ciclo di vaccinazione raccomandato dall’Agenzia rimanere pertanto quello “in linea con le informazioni sul prodotto”. A tal proposito, va ricordato, che tutti i vaccini approvati in Italia prevedono la somministrazione di massimo due dosi, mentre niente è stato deciso nemmeno dalle case produttrici per la terza.

Vaccino Covid, Pfizer ha chiesto approvazione per terza dose: ma l’EMA mette in guardia

Intanto, Pfizer-BioNTech hanno fatto sapere di essersi rivolte già alle autorità sanitarie statunitensi per chiedere l’autorizzazione a procedere con una eventuale terza dose del vaccino. Sul richiamo, però, la FDA americana non si è ancora espressa (eventuali decisioni verranno comunicate mercoledì 21 luglio), anche se è stata già stilata una lista dei soggetti con priorità di inoculazione.

Sull’eventualità di procedere verso questa direzione, in Europa ha preso posizione l’EMA, raccomandando cautela. “Al momento è troppo presto per confermare se e quando ci sarà bisogno di una dose di richiamo – è stato detto – perché non ci sono ancora abbastanza dati dalle campagne vaccinali e dagli studi in corso per capire quanto a lungo durerà la protezione dei vaccini”.

Massima cautela anche in Italia, dove Franco Locatelli, coordinatore del Comitato Tecnico scientifico (Cts), il quale ha ribadito: “Ad oggi non abbiamo evidenza di quanto duri la risposta immunitaria alla vaccinazione”.

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