Vaccino AstraZeneca: cosa sappiamo delle 29 milioni di dosi scoperte ad Anagni

I Nas hanno scoperto 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca nello stabilimento italiano che si occupa di riempire le fiale, e il ritrovamento ha fatto sorgere dubbi all'Europa

Ha fatto scalpore la scoperta che i Nas dei Carabinieri hanno fatto nello stabilimento della Catalent di Anagni, in provincia di Frosinone. All’interno della sede della multinazionale di biotecnologie sono state rilevate 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca delle quali l’Unione Europea non era stata informata. L’operazione è stata richiesta dalla Commissione Ue, come confermato da Palazzo Chigi, e in particolare dal commissario Thierry Breton, che guida la task force per i vaccini. I lotti risultano destinati al Belgio, dove sorge un polo logistico che si occupa di distribuire il siero anti Covid ai vari Paesi.

AstraZeneca ha dichiarato che 13 milioni di quelle dosi sono desinate al programma CoVax, dell’Onu, che distribuisce il farmaco alle nazioni a basso reddito. Le altre 16 milioni sarebbero invece in attesa del rilascio del controllo di qualità, e destinate all’Europa.

Da parte delle istituzioni europee è arrivata subito la replica. “Non speculiamo” sul fatto che le dosi potessero o meno essere destinate all’Unione Europea, ma se l’azienda vuole esportarle fuori dall’Ue, dovrà presentare una “richiesta di autorizzazione alle autorità italiane”.

Scoperte 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca: i dubbi dell’Europa

Il presidente del Consiglio Mario Draghi è intervenuto alla Camera dei Deputati per ripercorrere le tappe della vicenda, assicurando che due lotti sono già stati spediti in Belgio, in una sede della casa madre che si occupa della distribuzione. Per i lotti rimanenti rimane attiva una stretta sorveglianza da parte delle forze dell’ordine.

Quando la notizia della scoperta delle 29 milioni di dosi è stata divulgata, la stampa estera aveva parlato di un blocco all’esportazione dei lotti, anche alla luce del regolamento Ue per il controllo dell’export entato in vigore il 1° febbraio. Valdis Dombrovkis, vicepresidente della Commissione Ue, ha parlato di “forti inadempienze” da parte di AstraZeneca, rilevano che la casa farmaceutica è “molto indietro con le consegne” all’Unione Europea.

Scoperte 29 milioni di dosi del vaccino AstraZeneca: i dubbi dell’Europa

Il dubbio di inquirenti e istituzioni europee è quello che AstraZeneca avesse intenzione di vendere quelle dosi di vaccino anti Covid non dichiarate ad altri Paesi o distribuirle nel Regno Unito. Tuttavia l’azienda anglosvedese ha sottolineato che quella trovata ad Anagni non era una “scorta”di vaccino anti Covid supplementare. Si tratterebbe dunque solo di lotti in attesa dell’autorizzazione del controllo di qualità, dopo il completamento del riempimento delle fiale.

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