Chi è il ricco imprenditore che ha offerto una taglia per la cattura di Putin

La promessa di un imprenditore russo residente negli Stati Uniti a qualsiasi agente riesca a catturare il capo del Cremlino

Mentre sul fronte dei negoziati la diplomazia arranca, c’è chi vorrebbe risolvere la guerra in Ucraina direttamente alla fonte: un uomo di affari russo Alexander Konanykhin ha messo su Vladimir Putin una taglia da un milione di dollari. L’imprenditore, residente negli Stati Uniti, ha promesso questa ricompensa a qualsiasi agente di polizia riesca ad arrestare il presidente russo “per omicidio di massa” nel conflitto ucraino.

Una taglia a chi cattura Putin: il post su Facebook

Konanykhin ha pubblicato l’offerta in stile vecchio west sulla propria pagina Facebook, con l’immagine di Putin sotto la scritta “Wanted Dead o Alive”.

Il post che ha fatto il giro del mondo sui social in poche ore, è stato poi rimosso da Facebook e l’imprenditore avrebbe precisato che l’offerta non si riferiva letteralmente alla consegna “Vivo o morto” del capo del Cremlino, cosa che avrebbe provocato il “ban”, ma che la ricompensa per la cattura rimane ancora valida.

Konanykhin ha spiegato ai media che si tratta sopratutto di un gesto simbolico per spingere gli oppositori del regime in patria contro il presidente russo.

Nell’avviso ripubblicato successivamente, Konanykhin scrive di offrire un milione di dollari “qualsiasi agente di polizia che, adempiendo al proprio dovere costituzionale, arresti Putin come criminale di guerra ai sensi delle leggi russe e internazionali”.

L’imprenditore motiva la sua iniziativa spiegando che Putin “non è il presidente, dal momento che è arrivato al potere come risultato di un’operazione speciale fatta di esplosioni di condomìni in Russia (il riferimento è agli attentati di Guryanov Street avvenuti nel settembre del 1999 di cui vennero accusati i separatisti ceceni, ndr), ha poi violato la Costituzione eliminando le libere elezioni e uccidendo i suoi oppositori”.

Perciò Konanykhin scrive ancora che come russo e cittadino, ritiene come suo dovere morale “facilitare la denazificazione della Russia. Continuerò la mia assistenza all’Ucraina nei suoi sforzi eroici per resistere all’assalto dell’Orda di Putin”.

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Una taglia a chi cattura Putin: chi è Alexander Konanykhin

Come tanti miliardari della Russia dopo la caduta del comunismo, Alexander Konanykhin rappresenta il prototipo di oligarca, fondando a meno di 25 anni un impero bancario valutato oltre 350 milioni di dollari (qui abbiamo riportato chi sono gli oligarchi russi nel mirino delle sanzioni Ue).

Ma a differenza di tanti uomini d’affari considerati della cerchia del presidente russo (qui abbiamo parlato dei primi sequestri ai danni degli oligarchi russi) l’imprenditore avrebbe con le autorità del suo Paese di origine dei trascorsi turbolenti.

Considerato un ragazzo prodigio durante gli studi all’Istituto di Fisica e Tecnologia di Mosca, dopo aver ha iniziato la sua carriera fondando una banca privata in Russia, a capo di società del valore di circa 300 milioni di dollari. (qui abbiamo parlato della crisi finanziaria che sta travolgendo la Russia).

Nel 1992 fa parte della delegazione al seguito del presidente russo Boris Eltsin a Washington per incontrare George Bush, ma nello stesso anno abbandona la Russia insieme alla moglie e dopo sette anni ottiene asilo politico negli Stati Uniti. Per una serie di vicissitudini legali il suo permesso di soggiorno negli Usa viene revocato nel 2004, per poi essere restituito nel 2007.

La causa della sua fuga sarebbe stata un tentativo di rapimento a Budapest, a sua detta da parte del Kgb, e il sequestro dei suoi beni aziendali in Russia, che per anni ha chiesto il suo rimpatrio forzato.

Arrivato in America fonda cona la sua prima moglie l’agenzia pubblicitaria KMGi, per poi creare un’azienda di pubbliche relazioni, la Publicity Guaranteed e, infine, spostarsi sul mercato delle criptovalute online, creando The Syndicated News.

Oggi è amministratore delegato di TransparentBusiness, azienda che sviluppa software e servizi informatici.