Ucraina, scambio di detenuti tra Russia e Usa? Chi sono i prigionieri

Un’indiscrezione clamorosa proveniente da Mosca parla di una trattativa avanzata con Washington per un accordo: due persone (non banali) tornerebbero in patria

Ieri pomeriggio (sabato 14 maggio), il tribunale di Mosca ha allungato di un mese la detenzione preventiva della cittadina statunitense Brittney Griner, 31 anni, stella del basket statunitense. Sta per cominciare il processo che la vede coinvolta dopo essere stata arrestata per il possesso di olio di cannabis. In effetti la legge russa prevede la detenzione fino a 25 anni per questi “reati”, ma tutto il mondo sa che si tratta di un pretesto per trattenerla in Russia e poi usarla nelle trattative con Washington.

L’indiscrezione su un possibile accordo tra Washington e Mosca

L’altra faccia della medaglia dice però che forse sta per finire l’invisibilità che ha inghiottito una delle più importanti cestiste americane. Con un accordo sottobanco che rincuora chi ancora ripone qualche flebile speranza nelle virtù della diplomazia. E proprio ieri le agenzie russe Tass e Interfax e i giornali Kommersant e Izvestiya hanno pubblicato una notizia clamorosa in merito.

Pare infatti che “siano in corso trattative per uno scambio” tra Griner e il trafficante d’armi Viktor Bout, ad oggi detenuto nello Stato americano dell’Illinois. E se i media statali russi, citando fonti interne dei Servizi segreti, definiscono “estremamente probabile” che la trattativa vada in porto, significa che potrebbe succedere per davvero. Ma nessuno immaginava che la contropartita russa potesse essere questo personaggio dai contorni romanzeschi.

Viktor Bout, la carta degli Usa per convincere Putin

Bout, 55 anni, è stato arrestato il 6 marzo 2008 in Thailandia e poi estradato negli Usa dove è stato riconosciuto colpevole di aver venduto armi alle Forze armate rivoluzionarie della Colombia. I media occidentali lo chiamano “il barone delle armi” e i servizi segreti americani lo considerano uno dei più grossi trafficanti del mondo.

Ex interprete militare, dopo lo scioglimento dell’Urss si era messo in proprio occupandosi di trasporti aerei commerciali nella Repubblica sudafricana e poi negli Emirati Arabi. A metà degli anni ’90 venne associato alle forniture illegali di armi in Afghanistan e in una serie di Paesi africani. Non mancano i sospetti e le accuse su contrabbando di diamanti e riciclaggio del denaro. Alle sue gesta è ispirato anche il personaggio interpretato da Nicolas Cage nel film “Lord of war”.

Brittney Griner, star del basket Usa arrestata dal Cremlino

Anche Griner non è certo una sconosciuta. Due metri e 6 centimetri di statura, lunghi capelli rasta che porta fin dall’inizio della sua luminosa carriera. Una delle atlete più conosciute del basket femminile (non solo Oltreoceano ma anche in Asia, dove gode di grande popolarità), all’università la prima a essere nominata miglior giocatrice della stagione e della sua fase finale, riuscendo al tempo stesso anche a vincere il titolo.

Una volta diventata professionista, è entrata nel libro dei record per aver segnato duemila punti e realizzato cinquecento stoppate in una sola stagione. Sostenitrice del movimento Black lives matter, in nome del quale lo scorso anno inscenò una clamorosa protesta, con la sua squadra che uscì dal campo durante l’esecuzione dell’inno americano. È anche una attivista della comunità Lgbt americana, la prima campionessa dichiaratamente lesbica ad avere firmato un contratto di sponsorizzazione con la Nike.