Trump blocca l’immigrazione, anche legale, per proteggere il lavoro degli americani

L'annuncio del presidente Usa ha scatenato le proteste in tutto il Paese. Messaggi contraddittori e fuorvianti, che rispondono a una strategia precisa

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che firmerà un ordine esecutivo per sospendere temporaneamente l’immigrazione negli Stati Uniti, affermando che deve proteggere i lavori americani mentre il Coronavirus “devasta” l’economia.

L’annuncio su Twitter

La mossa, annunciata in un post a tarda notte su Twitter, raggiunge efficacemente un obiettivo a lungo termine della politica di Trump per frenare l’immigrazione, facendo leva sulla crisi sanitaria ed economica che ha cambiato gli Usa, e il resto del mondo.

“Alla luce dell’attacco del nemico invisibile, nonché della necessità di proteggere i lavori dei nostri grandi cittadini americani, firmerò un ordine esecutivo per sospendere temporaneamente l’immigrazione negli Stati Uniti”, ha scritto Trump. Che non ha però fornito dettagli su quali programmi di immigrazione potrebbero essere interessati dall’ordine.

Una strategia anti-immigrazione

Lo sviluppo è l’ultimo di una serie di mosse di The Donald tese a reprimere l’immigrazione mentre il Covid si propaga negli Stati Uniti a macchia d’olio. Gli Stati Uniti hanno di gran lunga il maggior numero al mondo di casi confermati di Coronavirus, con oltre 42mila vittime e 774mila contagi accertati.

Dopo aver accusato duramente l’Oms sospendendone i finanziamenti, anche l’economia americana è sprofondata causa della pandemia. Solo nell’ultimo mese, più di 22 milioni di persone hanno fatto domanda per l’indennità di disoccupazione.

Alla fine di marzo, Trump aveva dichiarato che gli Stati Uniti avrebbero rapidamente rimandato a casa tutti i migranti che avevano tentato di attraversare la frontiera dal Messico e dal Canada. Ed è arrivato a dichiarare che i migranti che attraversano il confine avevano rischiato di peggiorare l’epidemia di Coronavirus negli Usa.

La decisione del presidente ha suscitato una ferma condanna da parte dei democratici, che l’hanno accusato di creare un meccanismo di distrazione da quella che considerano una risposta lenta e difettosa della macchina governativa in merito alla gestione dell’emergenza sanitaria.

Certo, come dicevamo, non stupisce il piano di Trump, e anzi si inserisce perfettamente in un percorso delineato da tempo: prima con il blocco dell’immigrazione a chi proveniva da Paesi musulmani – la famosa black list –, poi la costruzione del muro lungo il confine con il Messico e non solo.

Messaggi fuorvianti e contraddittori

Ma qui siamo in presenza di qualcosa di nuovo. Trump parla di chiudere l’immigrazione regolare, quella legale per intenderci. Non solo: quello che manda è, di fatto, un messaggio fuorviante. Perché mentre da un lato continua a ripetere che il numero di casi di Coronavirus negli Stati Uniti sta rallentando e il Paese sta lentamente preparandosi alla ripartenza, ora sembra dire che le cose stanno andando così male che è necessario fermare tutta l’immigrazione.

Da settimane ormai il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha sospeso quasi tutto il trattamento dei visti, compresi i visti per immigrati.

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