Addio Figliuolo, chi ha scelto Draghi al suo posto

Da circa un anno faceva parte della Struttura emergenziale che verrà smantellata dal Governo con la fine dello Stato d’emergenza: ora si ritrova al vertice

Con la fine dello Stato d’emergenza e il conseguente abbandono – seppur progressivo – delle restrizioni anti Covid, l’esecutivo presieduto da Mario Draghi ha deciso anche lo smantellamento della struttura emergenziale che in questi 13 mesi di governo è stata diretta dal generale Francesco Paolo Figliuolo.

Fine Stato d’emergenza, la decisione del Governo e la nomina del nuovo commissario straordinario

D’ora in avanti sarà infatti Tommaso Petroni, maggior generale dell’Esercito, a prendere il suo posto nell’organizzazione della campagna vaccinale. Il militare entrerà in servizio da domani – primo giorno di aprile – e ricoprirà la carica di direttore dell’Unità per il completamento della strategia di immunizzazione e per l’adozione di altre misure di contrasto alla pandemia. Il presidente del Consiglio lo ha nominato tramite la firma di un apposito Dpcm che promuove Tommaso Petroni ad una carica maggiore rispetto a quella da lui assunta fino ad oggi: il militare infatti da circa un anno è a capo dell’area logistico-operativo della Struttura commissariale diretta da Figliuolo. Struttura che verrà smontata e rivista in toto, a partire proprio dalle figure apicali che l’hanno diretta durante l’ultimo anno.

Tommaso Petroni, chi è il militare nominato da Mario Draghi al posto di Francesco Paolo Figliuolo

Sessanta anni, originario di Canosa di Puglia (nella provincia di Barletta – Andria – Trani, la più a nord in Regione), Tommaso Petroni si è arruolato nell’Esercito nel 1981, appena ventenne. Durante la sua quarantennale carriera ha ricoperto vari incarichi di comando ed ha prestato servizio in diverse missioni internazionali: i suoi viaggi per l’Esercito lo hanno portato in Kurdistan, in Somalia e in Kosovo oltre che al quartier generale della Nato a Valencia.

Dall’ottobre 2018 allo scorso aprile 2021 il maggior generale ha svolto gli incarichi di capo reparto Trasporti e capo reparto Materiali all’interno della struttura militare, occupandosi della gestione di tutti i trasporti nazionali ed internazionali (oggi in forte difficoltà per le conseguenze della guerra in Ucraina) a supporto di enti e reparti appartenenti all’Esercito italiano.

L’Unità guidata da Petroni sarà composta da una parte del personale della struttura di supporto alle attività del Commissario straordinario per l’emergenza Covid e da personale in servizio al ministero della Salute. Al momento le funzioni vicarie del Direttore dell’Unità sono temporaneamente attribuite a Giovanni Leonardi, dirigente del dicastero che fa capo a Roberto Speranza.

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Tommaso Petroni, quanto guadagnerà il nuovo responsabile della campagna vaccinale

Al momento non ci sono ancora notizie ufficiale sullo stipendio che Tommaso Petroni andrà a percepire assumendo la nuova carica. Gli esperti ritengono che ci possa essere una riduzione del compenso per il Commissario straordinario alla campagna vaccinale rispetto a quanto percepito fino ad oggi da Figliuolo.

Siccome neppure questo è stato reso noto da Palazzo Chigi, il dato da cui partire per valutare quanto riceverà il nuovo capo della struttura commissariale è quello dei compensi riservati in passato alle figure nominate dal Governo per gestire le situazioni d’emergenza.

L’ultimo in ordine di tempo risale al 2015, quando il ministero delle Politiche agricole e forestali nominò una figura apposita per intervenire tempestivamente sull’emergenza incendi che interessava aree vaste del Sud Italia e delle Isole. In quel caso, lo stipendio riservato ad un Commissario straordinario fu di 100 mila euro annui lordi.