Tokyo 2020, atleti non vaccinati e boom di contagi: il caro prezzo delle Olimpiadi

A Tokyo si è raggiunto il più alto numero di positivi al Covid in un giorno: crescono i contagi dopo l'inizio dei Giochi Olimpici

Sono 2.848 i nuovi casi di Covid registrati in data 27 luglio 2021 a Tokyo. Un numero questo che, di fatto, ha superato il picco massimo di 2.520 positivi raggiunto dalla capitale giapponese il 7 gennaio 2021.

Gli esperti lo avevano preannunciato: con l’arrivo dell’estate, la ripresa della mobilità e la diffusione di nuove varianti un’altra ondata di contagi era prevedibile. Ma quanto c’entrano i Giochi Olimpici con tutto questo?

Tokyo 2020, boom di contagi durante le Olimpiadi

La città di Tokyo è in stato di emergenza fino al 22 agosto 2021, confermato dal Governo proprio a seguito dell’aumento dei casi. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) ha affermato che il popolo giapponese, che in maggioranza si è opposto allo svolgimento delle Olimpiadi, può stare tranquillo perché le misure anti Covid adottate prima, durante e dopo ogni gara sono state riviste e potenziate. Intanto, però, le autorità locali hanno vietato la partecipazione del pubblico alla maggior parte degli eventi ma i più critici, compresi i membri del comitato all’emergenza Covid giapponese, hanno accusato gli organizzatori e il CIO di non fare abbastanza per ridurre al minimo i rischi.

“Mi sono vaccinato contro il Covid per venire a Tokyo a prendermi un oro olimpico”, ha dichiarato dopo la vittoria il taekwondoka italiano Vito Dell’Aquila. Per partecipazione ai Giochi Olimpici, però, non è mai stato imposto agli atleti di vaccinarsi, infatti diversi sono quelli che non l’hanno fatto.

Giochi Olimpici, gli atleti non vaccinati a Tokyo 2020

Come ha riportato NBC News, per esempio, circa 100 (su 613) atleti americani sono non vaccinati e hanno preso parte alle Olimpiadi. Il Comitato Olimpico Internazionale (CIO), infatti, non ha mai imposto come requisito di partecipazione il vaccino, anche se ha fin da subito “incoraggiato” gli atleti a farlo. Non a caso, agli sportivi olimpici è stato sempre garantito ampio accesso al vaccino: il CIO ha collaborato infatti con Pfizer/BioNTech e il Comitato olimpico cinese per distribuire dosi di vaccino ai partecipanti. Ad alcuni paesi, inoltre, è stato inviato un numero di dosi destinate esplicitamente con priorità agli atleti olimpici, per assicurarsi che fossero vaccinati in tempo.

Forbes USA, che si è messo in contatto con il CIO, non è comunque riuscito ad ottenere i dati specifici sulla campagna vaccinale degli atleti olimpici. Non è chiaro, quindi, quanti sono con precisione gli atleti vaccinati e non. Alcuni sportivi, però, hanno dichiarato pubblicamente di non esserlo, tra cui il nuotatore statunitense Michael Andrew, il lottatore Kyle Snyder e la ginnasta Leanne Wong (quest’ultima costretta all’isolamento dopo essere entrata in contatto con un compagno di squadra risultato positivo).

Tokyo 2020, le misure di sicurezza adottate e gli atleti vaccinati

Volendo esaminare la situazione a Tokyo da un altro punto di vista, secondo le stime fornite dal CIO a giugno 2021, più dell’80% degli atleti olimpici e paralimpici risultano vaccinati contro il Covid-19.

Per prevenire eventuali contagi e focolai, inoltre, gli organizzatori hanno adottato rigidi protocolli di sicurezza che prevedono:

  • l’uso obbligatorio delle mascherine;
  • il distanziamento;
  • test continui e monitoraggio;
  • isolamento in caso di contatti con positivo;
  • massima igiene e pulizia.

Nonostante le precauzioni prese a Tokyo, dentro e fuori le strutture che ospitano i Giochi, l’attenta organizzazione non ha però arginato completamente il rischio di infezioni tra quelli arrivati in Giappone per le Olimpiadi. Non solo atleti, ma anche allenatori, addetti ai lavori e membri dello staff si sono infettati. Un caso recente, per esempio, è quello del giornalista risultato positivo che ha costretto sei atleti italiani all’isolamento dopo essere entrati in contatto con lui.

Bisogna tuttavia dire anche che, ad oggi, il numero maggiore di casi positivi al Covid si è registrato tra i cittadini giapponesi. A Tokyo, proprio in vista dei Giochi Olimpici, sono rimaste in vigore restrizioni specifiche che hanno come scopo quello di ridurre i possibili contatti e contagi: come il coprifuoco per bar e ristoranti o le limitazioni relative alla vendita di alcolici.

Ai residenti della capitale è stato inoltre consigliato di evitare viaggi non essenziali, indossare mascherine e lavorare da casa.

© Italiaonline S.p.A. 2021Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Tokyo 2020, atleti non vaccinati e boom di contagi: il caro prezzo del...