Covid, governo pensa a proroga stato di emergenza: le date

Lo stato di emergenza a causa del coronavirus, in Italia, scadrà il 31 gennaio 2021: il governo, però, potrebbe ancora prorogarlo

Lo stato di emergenza dichiarato dall’Italia sta per finire, ma probabilmente solo sulla carta. Il 5 ottobre 2020 era stato prorogato al 31 gennaio 2021, ma l’imminente terza ondata potrebbe estendere la data di scadenza addirittura al 31 luglio 2021. Di fatto, come è già accaduto un anno fa, con il prolungamento dal 31 gennaio 2020 al 31 luglio 2020.

Covid, il governo vuole prorogare lo stato di emergenza: le due date possibili

Lo stato di emergenza scadrà a fine gennaio, ma sicuramente sarà prorogato. Le date sul tavolo sono due: oltre a quella del 31 luglio, tiene banco quella del 31 marzo. La decisione è legata all’andamento del piano di vaccinazioni: secondo gli esperti l’immunità di gregge potrebbe essere raggiunta entro l’autunno.

Per questo motivo, la data al momento più accreditata è quella del 31 luglio, in piena estate. Ma non è la sola: è spuntata anche quella del 31 marzo, soprattutto perché è già stata fissata dal punto di vista della possibilità concessa ai lavoratori di lavorare in smart working fino ad allora.

Il 31 marzo ritorna anche come termine ultimo per numerose misure in ambito scolastico e universitario, medico-sanitario, in tema di protezione dei lavoratori e della collettività, in materia di svolgimento degli esami di Stato di abilitazione all’esercizio delle professioni e dei tirocini professionalizzanti e curriculari.

Cosa comporta lo stato di emergenza

Dal punto di vista legislativo, il decreto numero 1 dell’articolo 7 del Codice della protezione civile, lettera C, prevede che gli eventi emergenziali sono “emergenze di rilievo nazionale connesse con eventi calamitosi di origine naturale o derivanti dall’attività dell’uomo che in ragione della loro intensità o estensione debbono, con immediatezza d’intervento, essere fronteggiate con mezzi e poteri straordinari da impiegare durante limitati e predefiniti periodi di tempo”. Ci rientra pienamente, quindi, la pandemia.

La condizione di emergenza dà al governo e alla Protezione civile dei poteri speciali: per l’attuazione degli interventi, infatti, si provvede in deroga a ogni disposizione vigente e nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico.

La durata dello stato di emergenza nazionale non può superare i 12 mesi ed è prorogabile per non più di ulteriori 12 mesi.

La prima proroga dell’emergenza è stata fatta dal 31 luglio 2020 al 15 ottobre 2020. La seconda proroga è stata poi di tre mesi, con scadenza al 31 gennaio 2021.

Formalmente, quindi, il 31 luglio 2021 è l’ultima data a disposizione: lo stato di emergenza infatti è prorogabile per 12 mesi e poi di altri 12, quindi può durare al massimo due anni. Nel caso del coronavirus, la scadenza da cui parte la possibile proroga di un anno non è il 31 gennaio 2021, ma il 31 luglio 2020.

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