Stati generali, il piano di Calenda (l’escluso) per Conte

Stati Generali, Calenda non convocato: il partito Azione presenta il piano per rilanciare l'economia del Paese

Carlo Calenda sembra avere le idee chiare su quelli che devono essere gli obiettivi che il Governo deve perseguire per rilanciare l’economia italiana dopo i danni ingenti del Coronavirus. Il leader di Azione, però, non avrà l’opportunità di esporre il suo piano agli Stati Generali, poiché Conte ha deciso di non invitarlo agli incontri. Questo però non ha scoraggiato il parlamentare che, nelle ultime ore, ha esposto comunque il suo programma, riuscendo ad emergere persino nei sondaggi politici.

Il piano di Calenda

Il piano di Calenda tiene conto di diverse categorie e settori. Come si legge sul sito del partito, le proposte di Azione agli Stati Generali riguardano:

  • Fiscalità ed incentivi;
  • Bilancio e credito di impresa;
  • Ammortizzatori e politiche sociali;
  • Lavoro e Istruzione;
  • Normative ambientali;
  • PA, Giustizia Civile e Semplificazioni Fiscali;
  • Automotive;
  • Turismo;
  • Retail, Commercio e industria della moda;
  • Infrastrutture e metallurgica;
  • Energia e ambiente;
  • Mondo dello spettacolo.

A partire dal ripristino del Piano Impresa 4.0., Azione vuole anche restituire sotto forma di contributo a fondo perduto secondo acconto di novembre 2019 dell’IRAP e dell’IRES e confermare la cancellazione del versamento del saldo 2019 e del 1° acconto 2020 dell’IRAP “alle imprese che attestano di aver subito una riduzione dell’attività economica causa COVID. Sostituisce tutte le misure a fondo perduto del DL Rilancio”.

Non solo, per garantire linee di credito alle imprese è stata avanzata la proposta di permettere la convertibilità automatica dei finanziamenti garantiti dallo Stato, con istituzione di una garanzia statale diretta sui finanziamenti bancari non garantiti al 100% e cedibilità dei crediti d’imposta alla BEI.

Addio a reddito di cittadinanza e spazio a nuovi ammortizzatori sociali

Tra le proposte di Calenda che hanno attirato maggiormente l’attenzione, va citata sicuramente quella relativa alla sostituzione del reddito di emergenza e del reddito di cittadinanza, con il conseguente licenziamento dei navigator.

I fondi UE, è stato scritto, dovrebbero invece essere distribuiti ai Comuni per interventi di edilizia scolastica e politiche sociali. Le coperture del Fondo Sociale Europeo (FSC), invece, dovrebbero essere usate per ripristinare l’assegno di ricollocazione per i beneficiari NASPI, mentre i fondi SURE per piani di riqualificazione professionale dei lavoratori in cassa integrazione, con “allineamento tra blocco delle procedure di licenziamento e durata degli ammortizzatori sociali”.

Per favorire l’avviamento al lavoro ed anche l’inserimento di chi ha perso il proprio impiego (a causa o a seguito dell’emergenza Coronavirus), il piano di Azione punta a ridurre del 10% il costo del lavoro, ma per le imprese che non licenziano nei 24 mesi successivi al blocco dei licenziamenti.

Turismo, automotive, PA e ambiente: le proposte di Azione

Nel piano di Calenda, come abbiamo visto, c’è spazio anche per turismo, automotive, PA,  ambiente e mondo dello spettacolo. Si tratta dei settori più colpiti dal Coronavirus, per il quale quindi è giusto pensare a degli interventi ad hoc.

Da qui, quindi, l’idea di proporre una prorogare del credito di imposta affitti a luglio, agosto e settembre riconoscendolo anche ad agenzie di viaggio e ai tour operator, oltre all’estensione degli ammortizzatori sociali per gli operatori turistici introdotti dal Dl Rilancio fino a marzo 2021.

Per quanto riguarda gli interventi riguardanti energia e ambiente, l’obiettivo è quello di avviare procedure di project financing semplificate per gli interventi che riguardano la riqualificazione energetica, a partire dalla creazione di un Fondo di garanzia per l’efficienza energetica destinato alle famiglie e dedicato agli interventi per edilizia e mobilità elettrica. Sempre in ambito di interventi green, è stato proposto lo stanziamento di un miliardo di euro per incentivi alla rottamazione proporzionati alla classe ambientale di partenza per la transizione verso motori euro 6, ibridi ed elettrici e il riconoscimento della detraibilità totale dell’Iva su acquisti almeno euro 6 di auto aziendali o di partite IVA, aumentando il tetto della deducibilità a 50 mila euro sul modello dell’Ecobonus.

Nel piano di Calenda vi è infine l’impegno di pagamento di tutti i debiti della PA verso i fornitori, nonché la proroga degli ammortizzatori sociali fino a marzo 2021 e dei crediti di imposta affitti a luglio, agosto e settembre per i lavoratori del mondo dello spettacolo.

Calenda supera Renzi nei sondaggi

Il Coronavirus ha avuto notevole impatto sui sondaggi politici. I consensi di molti partiti sono decisamente crollati durante la pandemia, segno questo che gli italiani non hanno visto di buon occhio il modo in cui l’emergenza è stata trattata da molti politici.

Dopo aver dichiarato che non si sarebbe mai alleato con Matteo Renzi, il partito di Calenda – come risulta dagli ultimi sondaggi – pare addirittura aver superato, anche se di poco, Italia Viva. Non sappiamo quanto le proposte agli Stati Generali, dopo il mancato invito di Conte, abbiano influito in tutto ciò, ma i dati parlano chiaro: Azione di Carlo Calenda pare abbia raggiunto il 3% mentre Renzi starebbe al 2,9%.

>>> Qui il testo integrale del Dl Rilancio <<<

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