Perché molte spiagge sono chiuse e cosa c’entra la Nato

Polemiche in tutta la Sardegna per la chiusura di diverse aree costiere per permettere le esercitazioni di guerra dei militari della Nato

Proprio mentre la Sardegna si prepara a far partire la stagione turistica, dall’isola arriva lo sdegno della popolazione per il nuovo round di esercitazioni programmate dallo Stato Maggiore della Difesa. Con un’ordinanza del 5 maggio la Capitaneria di Porto di Cagliari ha disposto con “decorrenza immediata” la chiusura di diverse spiagge. Il quotidiano locale l’Unione Sarda parla di una regione “oggi più che mai colonia e baricentro militare dell’Italia e della Nato“.

Nuova operazione Nato in Sardegna: perché le forze atlantiche sono sull’isola

La nuova operazione della Nato, con i territori dell’isola occupati dalle forze atlantiche, servirà a testare armamenti di ultima generazione, in continuità con le decisioni del Ministero della Difesa degli ultimi decenni. Sul territorio della Sardegna si trovano infatti dislocate alcune delle basi militari americane più rilevanti, per dimensioni e caratteristiche, del Mar Mediterraneo.

Dagli anni ’50 la Nato, e in particolare l’esercito degli Stati Uniti, hanno trasformato l’isola in una grande area strategica di servizi bellici essenziali. Dunque esercitazioni, addestramento del personale, sperimentazioni di nuovi sistemi d’arma, simulazioni di guerra, depositi di carburante, armi e munizioni, reti di spionaggio e telecomunicazioni.

Quali sono le spiagge della Sardegna chiuse per l’esercitazione della Nato

Oltre ai 7.200 ettari del Poligono di Teulada, i 12.700 di Quirra e Perdasdefogu e i 1.200 di Capo Frasca, la più imponente esercitazione militare mai messa in campo nel mare della Sardegna ora si estenderà ad altre spiagge che finora non erano comprese nelle aree soggette all’istituto della servitù militare.

Si tratta delle seguenti zone.

  • Area Alfa, corrispondente al Golfo di Palmas, a Sud dell’Isola di Sant’Antioco – interdetta dal 10 al 27 maggio 2022.
  • Area Bravo, corrispondente all’area costiera del territorio di Sant’Anna Arresi – interdetta dal 5 al 27 maggio 2022.
  • Area Charlie, corrispondente all’area costiera del territorio di Teulada – interdetta dal 5 al 27 maggio 2022.
  • Area Delta e Area Echo, corrispondenti all’area costiera del territorio di Domus de Maria – interdette dal 5 al 27 maggio 2022.
  • Area Foxtrot, corrispondente all’area costiera del territorio di Sarroch – interdetta dal 5 al 27 maggio 2022.
  • Area Golf, corrispondente all’area costiera del territorio di Quartu Sant’Elena – interdetta dal 5 al 27 maggio 2022.
  • Area Hotel, corrispondente all’area costiera del territorio di Muravera – interdetta dal 10 al 27 maggio 2022.
  • Area India, corrispondente all’area costiera del territorio di Villaputzu – interdetta dal 10 al 27 maggio 2022.
  • Area Pisq, Area Pisq 2, Area Pisq 3, Area Pisq 4 al largo di Villaputzu – interdette dal 13 al 16 maggio 2022.
  • Link Scudo, Link Zafferano e Link Teulada, aree di mare a ridosso di Capo Teulada – interdetti dal 5 al 27 maggio 2022.

Nei giorni vietati non saranno possibile le attività di transito, sosta, navigazione, ancoraggio di ogni tipologia di unità navale, comprese quelle da diporto, le immersioni, la balneazione, la pesca e i mestieri affini. I trasgressori saranno puniti a norma di legge e ritenuti responsabili civilmente e penalmente di eventuali danni a cose o persone.

Sardi in rivolta contro la Nato, paura per la salute di abitanti e animali

Da parte dei partiti sardisti e degli operatori del settore turistico si sono levate voci di protesta. A preoccupare non sono solo le perdite economiche derivanti da un possibile calo di prenotazioni sull’isola, anche causato dalla cattiva pubblicità di chi in questi giorni titola “la Sardegna come il Mar d’Azov”, in riferimento alla presenza militare nelle coste dell’Ucraina.

Per anni infatti le associazioni di ex militari e gli amministratori locali hanno chiesto di fare chiarezza sulla maggiore incidenza di malattie tumorali derivate da presunti scarichi di materiale radioattivo nei territori che fanno da scenario alle esercitazioni belliche della Nato. La politica non ha finora dato risposte chiare, e la documentazione ufficiale sarebbe incompleta.

L’accusa dei sardi è che la Difesa abbia nascosto le prove della contaminazione di terra, aria e acqua. Ai danni dei cittadini e del bestiame che abitano in queste aree.

E mentre si accende un nuovo dibattito sull’isola, a livello internazionale fa discutere l’ingresso della Finlandia nella Nato, con le nuove minacce di Vladimir Putin di cui vi abbiamo parlato qua, e la corsa alle armi degli atlantisti, criticata anche da Emmanuel Macron, come riportato qui. Nel mentre è cambiata la strategia degli Usa contro la Russia: qua vi spieghiamo come.