Covid, vaccino obbligatorio in Sicilia dopo la zona gialla: cosa può succedere

Sull'isola si moltiplicano gli appelli alla vaccinazione anti Covid obbligatoria per nuove categorie, ma la decisione spetterà allo Stato

Il Ministero della Salute ha emanato la nuova ordinanza, firmata da Roberto Speranza, per l’ingresso in zona gialla della Sicilia. È la prima regione che compie il passaggio dalla zona bianca dopo la lunga estate di libertà in cui l’introduzione del Green pass e l’ampia adesione alla campagna vaccinale da parte della maggior parte della popolazione hanno permesso di limitare i ricoveri in terapia intensiva e nei reparti Covid nella maggior parte dei territori italiani.

Covid, Sicilia in zona gialla: superate le soglie dei tre parametri

L’isola è però fanalino di coda in quanto al numero di persone che si sono sottoposte all’iniezione contro il coronavirus, nonostante le tante iniziative prese a livello locale per incentivare la popolazione a immunizzarsi. Le campagne di informazione a favore della vaccinazione e gli open day sono serviti a poco, a fronte di una forte resistenza in alcune fasce della popolazione.

La Sicilia ha superato i limite dei tre parametri stabiliti dal Governo per il cambio di colore, con le terapie intensive occupate al 12% e i reparti ordinari al 19%. I limiti sono rispettivamente del 10% e del 15%. La regione è inoltre quella con la più alta incidenza di casi positivi ogni 100 mila abitanti, oltre 200. La soglia in questo caso è del 50.

Covid, Sicilia in zona gialla: la proposta per il vaccino obbligatorio

La difficile situazione ha aperto un dibattito tra le fila della politica locale, con scambi di accuse tra opposizione e maggioranza e tra Regione e Governo. L’assessore alla Salute siciliano Ruggero Razza, intervenuto nella trasmissione Agorà, in onda su Rai 3, ha parlato della possibile introduzione dell’obbligo vaccinale per alcune categorie per evitare che le “minoranze inconsapevoli” condizionino la vita della popolazione.

Le condizioni più critiche si hanno nelle aree più affollate e a maggiore flusso turistico, aumentato dell’8% rispetto all’anno record del 2019. Ma la larga diffusione del virus tra gli abitanti locali ha azzoppato la stagione turistica, che sull’isola si protrae ben oltre la fine di agosto. Il boom di incassi estivi potrebbe essere bruscamente interrotto dall’ingresso della Sicilia in zona gialla.

L’appello che ha fatto Ruggero Razza al Governo, condiviso da altri amministratori e dai vertici delle associazioni di settore, a fronte di un autunno che potrebbe rivelarsi molto difficile per l’economia isolana, è quello di rafforzare l’utilizzo del Green pass ma anche di introdurre l’obbligo vaccinale per altre categorie oltre a quelle già contemplate dalle norme attuali. E addirittura di imporre l’iniezione anti Covid a tutta la popolazione. Una misura che però potrebbe essere attuata solo dal Parlamento, dove le posizioni in materia sono più che mai contrastanti.

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