Scuola, come e da chi verranno sostituiti gli insegnanti no vax: il piano

Il piano del Governo per sostituire gli insegnanti no vax e garantire il ritorno in classe a settembre

Nel nuovo decreto Covid del 5 agosto il Consiglio dei ministri ha stabilito l’obbligo di Certificazione verde anche per la scuola. L’obiettivo è il ritorno in classe a settembre ma in totale sicurezza, con alunni e docenti in presenza, ma in possesso del Green pass. Stabilite le nuove regole, però, il Governo si è trovato di fronte ad un altro problema, ovvero quello della sostituzione degli insegnanti che non si sono ancora vaccinati. 

Scuola, quanti sono gli insegnanti che non si sono ancora vaccinati

Secondo le stime riportate da Agi, sono 217.870 i lavoratori del settore scolastico che non ha ancora ricevuto il vaccino anti Covid, si tratta di circa il 14,87% del personale impiegato nelle scuole italiane, cui didattica – come già detto – dovrebbe ripartire in presenza già a settembre. Su questo punto non intendono fare un passo indietro né il Presidente Draghi né il generale all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo. L’inizio del nuovo anno scolastico segnerà il ritorno in aula per gli studenti degli istituti di primo e secondo grado e per gli universitari, ma bisogna fare la “conta” degli insegnanti “no-vax” (o in generale non vaccinati in tempo), così da correre ai ripari in tempo.

Il piano del Governo, confermato anche dal ministro Bianchi, è quello di ricorrere a sostituzioni e supplenze tutte le volte che sarà necessario. “Abbiamo attivato un’azione di contrasto significativa per l’affollamento delle classi che hanno più di 27 alunni e che per il crollo demografico sono solo il 2,9%, – ha dichiarato lo stesso – e abbiamo messo in campo molte risorse aggiuntive rispetto all’anno scorso. L’intervento di questo governo per la riapertura supera i due miliardi di euro”.

Scuola, come e da chi verranno sostituiti gli insegnanti no vax

Come stabilito dal decreto legge di agosto, che ha introdotto e disciplinato il Green pass, “Al fine di consentire il tempestivo pagamento delle competenze al personale supplente chiamato per la sostituzione del personale assente ingiustificato è autorizzata la spesa di 358 milioni di euro per l’anno 2021″.

Il fondo servirà quindi al reclutamento di nuovi insegnanti, in sostituzione  appunto di chi non potrà lavorare in presenza, con un nuovo sistema di supplenze che coinvolgerà le scuole di ogni ordine e grado, comprese le università.

Come stabilito dal legislatore, infatti, gli insegnanti sprovvisti di Green pass andranno incontro ad una sospensione (dal lavoro e dello stipendio) dopo cinque giorni di assenza, considerata “ingiustificata” qualora sia una conseguenza della mancata vaccinazione o certificazione.

Per questo motivo, onde capire dove e quando andare a intervenire, sono stati messi a disposizione del Commissario straordinario ben 100 milioni di euro per mettere a punto un piano di screening della popolazione, in modo tale da individuare – tra l’altro – anche il numero di lavoratori (insegnanti compresi) che non si sono ancora vaccinati.

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