Ora spuntano scuole “clandestine” per i figli dei no vax

I bambini, che dovrebbero essere istruiti dalle famiglie, vengono invece mandati in vere e proprie scuole alternative dove non è necessario indossare la mascherina o esibire il Green pass

Si registra un nuovo fenomeno in tutta Italia dopo l’introduzione delle rigide regole per il ritorno in classe, con le mascherine obbligatorie dai 6 anni in su e l’obbligo per genitori e accompagnatori di esibire il Green pass per accedere alle scuole. Molti bambini e ragazzi quest’anno non hanno fatto ritorno in aula, e si registra un boom in un territorio italiano.

Alto Adige: 600 famiglie con i figli in home schooling

In Alto Adige almeno 600 alunni non vanno più a scuola. La nostra Costituzione prevede infatti la possibilità dell’home schooling per via dell’articolo 30. Questo recita che “è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire, educare i figli”.

Attraverso altri provvedimenti normativi, l’istruzione parentale è diventata nel tempo più strutturata, e attualmente prevede che le famiglie possano sostituirsi alla scuola quando sussistono le capacità tecniche ed economiche per istruire i bambini e i ragazzi nell’età dell’obbligo scolastico (qui la nostra guida sull’argomento).

Secondo gli uffici competenti di Bolzano, però, gli alunni e gli studenti che non frequentano la scuola mostrano spesso grosse lacune sui programmi e per questo il consiglio provinciale ha varato un emendamento per assicurare più controlli e un esame di fine anno centralizzato.

I genitori dovranno garantire non solo un’adeguata preparazione scolastica, da valutare attraverso l’esame di idoneità, ma anche il benessere psicofisico del minore in home schooling.

Scuole no mask e no pass: cosa sta succedendo

L’allarme che arriva dalla provincia autonoma riguarda però la creazione di vere e proprie scuole alternative e pericolose perché particolarmente a rischio focolai.

In tutto l’Alto Adige stanno sorgendo delle Katakombenschulen 2.0, dove oltre all’insegnamento del tedesco si diffondono anche i valori del movimento no vax.

In queste scuole non riconosciute, e la cui esistenza è spesso tenuta nascosta da operatori e famiglie, non è necessario indossare la mascherina.

Non trattandosi poi di veri istituti scolastici, vengono meno anche le regole per il Green pass, che comunque dal 15 ottobre è obbligatorio per i lavoratori di tutti i settori, come vi abbiamo spiegato qui.

Si tratta spesso di circoli ricreativi privati che non rientrano in alcuna categoria giuridica e, dunque, sfuggono ai controlli e non possono essere correttamente censiti. In altri casi invece le scuole clandestine nascono come progetti all’interno di associazioni no profit che si occupano del sociale.

A Bolzano il movimento no mask ha solide radici anche nella storica sfiducia del territorio verso lo Stato italiano, e non è un caso che proprio l’Alto Adige si riveli spesso un laboratorio di posizioni anti governative che si diffondono poi in tutta Italia.

Il fenomeno delle scuole no pass per bambini, ragazzi e genitori non vaccinati è già stato rilevato in altre regioni del Nord. In Veneto ad esempio tante onlus stanno offrendo servizi paralleli e sostitutivi della scuola per gli alunni in home schooling, e spesso non possono garantire la sicurezza dei più piccoli e degli operatori, rinchiusi in quelle che potrebbero essere nuove bombe a orologerie di contagi da Covid.

Non è un caso forse che proprio quattro territori settentrionali siano quelli in cui si sono contati più decessi tra i pazienti positivi al virus. Ve ne abbiamo parlato in questo articolo.

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