Scuola d’estate, ecco la riforma Bianchi: come funzionano lezioni gratis, sport e musica

La scuola, d'estate. 510 milioni di euro, soprattutto destinati alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud, per un piano estremamente ambizioso

La scuola, d’estate. 510 milioni di euro, soprattutto destinati alle aree più fragili del Paese, in particolare del Sud, per un piano estremamente ambizioso, e di difficile attuazione vista l’ostilità già ampiamente espressa dagli insegnanti. Già preso d’assalto l’hashtag del Ministero #lascuoladestate, che dovrebbe servire per informare, e che rischia invece di diventare lo strumento perfetto per la valanga di critiche che il mondo della scuola ha già fatto scattare, in molti casi senza aver realmente compreso il senso della riforma.

Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi ha messo a punto un programma imponente, dal potente valore etico anche, per consentire agli studenti di recuperare parte di quella socialità persa a causa del distanziamento obbligato e rafforzare gli apprendimenti, usufruendo di laboratori per il potenziamento delle competenze, ma anche svolgendo attività educative incentrate su musica, arte, sport, digitale, percorsi sulla legalità, sulla sostenibilità e sulla tutela ambientale.

L’Italia è colpevolmente indietro. Da decenni ormai registra gravi carenze strutturali nell’offerta di servizi di educazione e istruzione primarie. Nei cicli di istruzione inferiore il divario rispetto agli standard europei è palese. Da qui parte il lungo percorso di rinascita, o meglio di trasformazione, della scuola italiana. Nel PNRR pensato dal governo Draghi per cogliere al meglio l’opportunità del Recovery Fund, la scuola è un asse portante del rilancio del Belpaese (qui trovate l’approfondimento di QuiFinanza con i progetti e i fondi del PNRR destinati alle scuole).

“La scuola non si è mai fermata durante tutta la pandemia. È rimasta sempre in contatto con le nostre ragazze e i nostri ragazzi”, ha detto il ministro Bianchi. “L’emergenza sanitaria ha inevitabilmente accentuato problematiche preesistenti, ha evidenziato le diseguaglianze e accresciuto le fragilità. Per questo abbiamo voluto un Piano di accompagnamento”. E dunque l’estate “per costruire un ponte verso il prossimo anno scolastico”, con attività complementari e integrate con quelle organizzate da associazioni del terzo settore ed enti locali.

Come cambia la scuola

Riportare la scuola al centro della comunità, creando spazi di potenziamento delle competenze e di recupero delle relazioni. Questo l’obiettivo di Bianchi, altissimo obiettivo eppure così apparentemente irraggiungibile in un Paese in cui si investe scarsamente su educazione e istruzione, ancora convinti in molti casi che la scuola sia solo il luogo del sapere, e non anche quello dell’educazione.

È un momento delicatissimo per il nostro sistema scolastico, che deve necessariamente muoversi verso un modello di scuola più accogliente, inclusivo, basato su apprendimenti personalizzati, parte integrante del tessuto sociale e territoriale, come lo stesso Bianchi ha più volte rimarcato.

L’ha definita una scuola “affettuosa”, che sappia stare “al fianco dei nostri bambini e ragazzi, che, partendo dai più fragili, sia punto di riferimento per tutta la comunità e le famiglie”. Il ministro ha spiegato di essere già al lavoro assieme ai territori, alle associazioni, per promuovere i Patti educativi di comunità.

Scuola d’estate, 3 Fasi: potenziamento apprendimento, socialità, accoglienza

Scorrendo il Piano della scuola d’estate si legge che le attività si articoleranno in tre fasi:

  • Fase I, potenziamento degli apprendimenti (giugno): rinforzo e potenziamento degli apprendimenti attraverso attività laboratoriali, scuola all’aperto, studio di gruppo, da effettuare anche sul territorio, con collaborazioni esterne o con il terzo settore.
  • Fase II, recupero della socialità (luglio e agosto): proseguiranno le attività di potenziamento degli apprendimenti che saranno affiancate più intensamente da attività di aggregazione e socializzazione in modalità Campus, con attività legate a computing, arte, musica, vita pubblica e sport. Ci saranno moduli e laboratori di educazione motoria e gioco didattico, canto, musica, arte, scrittura creativa, educazione alla cittadinanza, debate, educazione alla sostenibilità, educazione all’imprenditorialità, potenziamento della lingua italiana e della scrittura, potenziamento delle competenze scientifiche e digitali, come coding, media education e robotica. Le attività potranno svolgersi in spazi aperti delle scuole e del territorio, teatri, cinema, musei, biblioteche, parchi e centri sportivi, con il coinvolgimento del terzo settore, di educatori ed esperti esterni.
  • Fase III, accoglienza (settembre, fino all’avvio delle lezioni): connessa con le precedenti, sarà di vero e proprio avvio del prossimo anno scolastico. Proseguiranno le attività di potenziamento delle competenze e di accompagnamento di studentesse e studenti al nuovo inizio. Le scuole programmeranno le attività all’interno degli organi collegiali e informeranno le famiglie. La partecipazione da parte di studentesse e studenti sarà su base volontaria. Le attività si svolgeranno nel rispetto delle misure di sicurezza anti-Covid.

Scuola d’estate, quali e quante risorse

Il pacchetto di risorse disponibili per le scuole ammonta a 510 milioni: 150 milioni provengono dal decreto Sostegni, altri 320 milioni dal PON per la scuola con risorse europee, 40 milioni dai finanziamenti per il contrasto delle povertà educative.

I 150 milioni del dl sostegni saranno distribuiti attraverso un decreto del Ministero, sulla base del numero di alunni, per una media di circa 18mila euro per scuola.

E’ poi disponibile sul sito istruzione.it/pianoestate un bando PON dedicato da 320 milioni, utilizzabili soprattutto nelle aree con maggiori disuguaglianze economiche e sociali. Le scuole potranno fare domanda fino al 21 maggio prossimo.

I fondi, di cui circa il 70% è destinato alle regioni del Sud, potranno essere spesi sino al termine dell’anno scolastico 2021/2022, nella logica di un piano di trasformazione che partirà dall’estate e proseguirà durante il prossimo anno scolastico. Le risorse PON saranno disponibili anche per le scuole paritarie, che svolgono il servizio con modalità non commerciali, e per i CPIA-Centri per l’istruzione degli adulti.

Altri 40 milioni deriveranno dal fondo per l’ampliamento dell’offerta formativa e il contrasto della povertà educativa. Questi fondi saranno assegnati alle scuole in funzione delle tipologie di progetti da attivare, sarà possibile collaborare con il terzo settore e realizzare patti educativi di comunità.

Come partecipare

All’interno della piattaforma Help Desk Amministrativo Contabile sarà realizzata una sezione per fornire assistenza nella programmazione, gestione e rendicontazione delle attività estive: un servizio gratuito (al numero 800 903 080) dedicato ai dirigenti scolastici, ai direttori dei servizi generali ed amministrativi e agli assistenti amministrativi.

Il Ministero metterà poi a disposizione delle scuole uno strumento per rendere trasparente il crowdfunding attraverso la piattaforma IDEArium, che supporterà gli istituti nell’eventuale ulteriore ricerca di risorse da parte di sostenitori privati, aziende ed altri enti collettivi per finanziare il Piano Estate.

In collaborazione con Indire, sarà avviato un progetto di accompagnamento, anche nella progettazione e nel reperimento delle risorse, a favore di quelle scuole che presentano più elevati tassi di dispersione e maggiori difficoltà di contesto. Indire metterà anche a disposizione una biblioteca digitale con esperienze di metodologie didattiche innovative.

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