“Sardegna-focolaio Covid”, Solinas chiede i danni: ma cosa dicono i dati sul turismo

In Sardegna piovono disdette in hotel e villaggi, e il governatore Christian Solinas chiede i “danni mediatici” inflitti, questa la sua tesi, alla sua Regione per via del Covid

In Sardegna piovono disdette in hotel e villaggi, e il governatore Christian Solinas chiede i “danni mediatici” inflitti, questa la sua tesi, alla Regione per via del Covid.

“Il caso Sardegna”

Solinas ha dato mandato ai legali della Regione di valutare il danno reale della “campagna mediatica” seguita al boom dei contagi sull’isola a ridosso di Ferragosto. “Il caso Sardegna” e “La maledizione della Sardegna” sono stati solo alcuni dei titoli che hanno fatto infuriare il presidente, dopo che, faticosamente, la Sardegna era stata ribattezzata come isola Covid-free dopo mesi di contagi (quasi) zero.

La prima forza politica a proporre i risarcimenti era stata la Lega. A rivelare la decisione di intraprendere un’azione legale contro i media è stata la vicepresidente della Giunta, Alessandra Zedda, a margine di un vertice con tutti i segretari del centrodestra. “Continuano ad arrivare disdette e soprattutto si è rappresentata una situazione di assoluta falsità”, spiega. “L’allarmismo infondato che alcuni hanno procurato sul fronte Covid ha compromesso il settembre turistico”.

Turismo a rischio?

L’industria del turismo locale (qui trovate una selezione delle spiagge bianche più belle) puntava moltissimo su settembre e la prima metà di ottobre per arginare le perdite dei primi mesi estivi. Invece, si rischia di registrare un durissimo -70 o -80% di presenze rispetto allo stesso periodo del 2019. I dati ad oggi dicono comunque che, nonostante il Covid, la Sardegna è riuscita ad avere 7 milioni di turisti. Un risultato che sembrava impossibile.

I presidenti di Federalberghi, Paolo Manca, e di Confindustria Turismo, Nicola Palomba, erano intervenuti per cercare di salvare il salvabile: “Tutti sanno che nei giorni di Ferragosto le visite dell’isola portano il numero di abitanti ad incrementi enormi per milioni di unità, e non rapportare questi grandi numeri a qualche decina di contagi non sembra giusto. Sappiamo infatti che altre regioni d’Italia stanno registrando un numero superiore di contagi rispetto all’isola. Non è nemmeno opportuno paragonare i rischi di chi decide di andare nelle poche discoteche disponibili e per qualche giorno aperte nell’isola con la sicurezza di una vacanza nei resort”.

“Il peggio arriverà da qui a dieci giorni”

Dopo il caso Billionaire, con il suo patron Flavio Briatore e una sessantina di dipendenti positivi al Coronavirus, altre discoteche famose della movida sarda costrette, obtorto collo, a mettere i sigilli, una stagione rovinata dall’emergenza sanitaria come prevedibile, la notizia arriva a ridosso della previsione fatta dal direttore del reparto Malattie Infettive dell’ospedale di Sassari, Sergio Babudieri.

Settembre è il mese decisivo, dice. “L’enorme cluster del nord-est è nato da comportamenti anomali: da folli andare in discoteca senza mascherina” attacca in una intervista a La Nuova Sardegna. “Molti non hanno ancora capito il tempo di propagazione del virus, per questo dico che il peggio arriverà da qui a dieci giorni. Dobbiamo comportarci come se il virus fosse dappertutto e dobbiamo accettare anche la possibilità di contrarlo” conclude.

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