Salvini deluso, ora rischia il posto nell’esecutivo Meloni

Elezioni amare per il segretario della Lega, risultato deludente che mette in discussione la sua posizione nel partito e nel nuovo Governo

Quello del leader della Lega è un lunedì amaro, ma dal retrogusto dolce. Il risveglio nel day after delle elezioni politiche, infatti, regala gioie e dolori a Matteo Salvini, che si ritrova sì nella coalizione di centrodestra che ha vinto alle urne, ma dall’altro lato fa i conti con risultati pessimi per il suo partito. Il Carroccio esce infatti dalla tornata elettorale ridimensionato, ammaccato e con i cerotti a coprire delle ferite che, se non rimarginate presto e con cura, rischiano di creare tanti problemi all’ex ministro dell’Interno.

La volata verso Palazzo Chigi per Salvini si è interrotta presto, con la Lega che è rimasta molto indietro rispetto alle altre forze politiche tanto da farsi sorpassare nei risultati da i partiti “perdenti” come il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Un deludente 8% che, nelle drammaticità del risultato per la Lega, permette comunque al “Capitano” di stare davanti al duo Calenda-Renzi del Terzo Polo.

Salvini deluso, cosa rischia

Il risultato della Lega è sotto la luce dei riflettori. Il partito guidato da Matteo Salvini ha infatti subito una forte involuzione rispetto alle precedenti elezioni europee del 2019 che lo vedevano, col 34% delle preferenze, il primo partito in Italia dopo l’ottimo 17% conquistato alle politiche del 2018. Alla base del crollo, probabilmente, le scelte degli ultimi anni tra le alleanze con il Movimento 5 Stelle e l’appoggio al governo Draghi (situazione diversa invece per Giorgia Meloni, come vi abbiamo raccontato qui). I numeri, oggi, non mentono e il consenso in calo mette Salvini in una situazione scomoda.

Nell’accordo con la coalizione di centrodestra formata da Lega, Fratelli d’Italia, Noi e Forza Italia, infatti, era stato detto che il partito con più voti avrebbe deciso il nome del premier e, di conseguenza, avrebbe avuto voce in capitolo sulla formazione del Governo con i nomi dei ministri. Stando così le cose, con il Carroccio staccato di quasi 20 punti percentuali dal partito di Giorgia Meloni, lo spessore politico all’interno del gruppo di destra si va sempre più assottigliando per Salvini. Il sogno della presidenza del Consiglio è sfumato, ma potrebbe anche materializzarsi l’ipotesi di un Salvini senza Ministero.

Dal Viminale a nulla, questo infatti potrebbe essere il passaggio nelle esperienze di Governo del leader della Lega che, come riferito dal Corriere della Sera, deve sperare nella bontà di Giorgia Meloni per ricevere un posto nell’esecutivo, probabilmente come vice presidente del Consiglio.

Salvini, pericolo dimissioni evitato

C’è chi addirittura all’esito negativo della Lega aveva ipotizzato un Salvini sul piede delle dimissioni, ma lo stesso leader del Carroccio ha smentito. “Mai avuto così tanta voglia di lavorare. Ieri sera sono andato a letto incazzato, ma stamane mi sono svegliato carico come una molla” ha rivelato Salvini (qui vi abbiamo riportato tutte le parole del leader da via Bellerio).

La debacle, però, non mette del tutto in salvo il leader della Lega la cui posizione potrebbe traballare a causa della delusione del partito. Come sta avvenendo nel Pd, con Letta che ha annunciato che non si ricandiderà come segretario (qui vi abbiamo parlato dei suoi possibili sostituti), anche nel Carroccio si pensa a dei nomi per poter cambiare rotta. Salvini deve guardarsi le spalle da Luca Zaia, governatore del Veneto, e Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Friuli-Venezia Giulia, tra i candidati papabili al posto da prossimo segretario della Lega.