Salvini, la sortita sul coprifuoco spacca la maggioranza: Letta risponde con l’aut-aut

Nell'ultimo decreto il divieto di rientrare alle 22 anche in zona gialla, Salvini non ci sta e lancia l'iniziativa

In effetti l’iniziativa di Matteo Salvini è stata provocatoria: a cominciare dalla scelta del giorno della Liberazione per lanciare l’iniziativa #nocoprifuoco, una raccolta di firme online con cui il Carroccio tenta di perorare la propria causa contro le decisioni di Mario Draghi sulle riaperture. E nonostante, la Lega, di quel governo, faccia parte.

Il comportamento da cannoneggiatore del senatore è stato giudicato inammissibile dai partiti alleati e non giunge nuova né l’iniziativa per un albo online di cittadini contrari all’obbligo di tornare a casa entro le 22, considerando le posizioni “aperturiste” assunte negli ultimi mesi dalla Lega, né la reazione degli alleati, i quali già in precedenza avevano manifestato una certa insofferenza per quella che alcuni hanno definito “l’opposizione dall’interno” portata avanti da Salvini.

Come ha risposto Letta all’iniziativa di Salvini contro il coprifuoco

Il botta e risposta passa per l’intervento del segretario del Partito Democratico Enrico Letta, che alla Lega dice che “chi non vuole stare al governo non deve stare al governo”.

E passa anche per le dichiarazioni di Carlo Sibilia, sottosegretario all’Interno in quota Cinque Stelle, che alle parole della ministra per gli Affari Regionali Mariastella Gelmini ha replicato sottolineando che solo il Viminale è titolato a dare indicazioni sul coprifuoco, come peraltro avvenuto con una circolare inviata sabato ai prefetti.

Cosa ha detto Gelmini sui ristoranti e il rientro a casa entro le 22

La ministra in un’intervista al Messaggero aveva puntualizzato che l’obbligo di coprifuoco renderebbe possibile restare seduti al ristorante (o al cinema, o al teatro) fino alle 22, senza correre il pericolo di essere sanzionati nel percorso verso casa.

L’intervento della titolare del dicastero, di Forza Italia, rendono più chiara la presa di posizione della destra sull’allentamento delle misure di contenimento anti-contagio, mentre nel governo aumentano le tensioni tra le forze disomogenee che sostengono l’esecutivo.

Su una linea favorevole a meno restrizioni anche Giorgia Meloni e Francesco Lollobrigida, capogruppo di Fdi alla Camera, che twitta: “Il coprifuoco non limita la pandemia ma la libertà”.

Nel frattempo le strade deserte di notte continuano ad alimentare il dibattito anche tra gli stessi cittadini: all’indomani della conferenza di presentazione del decreto sulle riaperture la chiave di ricerca “coprifuoco” era tra le più utilizzate in Italia su Google, mentre l’iniziativa di Salvini ha alimentato la polemica anche tra gli utenti non istituzionali di Twitter: l’hashtag #nocoprifuoco è subito schizzato in trend.

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